Scuola Grande San Teodoro
La Scuola Grande di San Teodoro è antichissima; l'origine risale all'anno 359 quando, traslato in Venezia il corpo del Santo, questi fu assunto quale protettore della città e portato nella Basilica Marciana presso la quale sarebbe stata creata una Confraternita in suo onore. In seguito vi fu un incendio che distrusse chiesa e Scuola, mentre la Serenissima, lasciato San Teodoro, volle come suo protettore San Marco; questi eventi portarono ad un periodo di oscurità della Confraternita finché, dopo lungo tempo, essa fu nuovamente istituita con un proprio altare nella chiesa di San Salvador.
SCUOLA GRANDE DI SAN TEODORO
Finalmente, nel 1430, i confratelli ottennero dai Padri del
vicino convento un modesto locale al pianterreno, già adibito a mensa per i poveri. Grande lustro venne alla Scuola quando il 21 Settembre 1450 il Senato riconobbe di nuovo San Teodoro quale patrono di Venezia, fissandone il giorno commemorativo il 9 Novembre. Nel primo decennio del XVII secolo il Capitolo generale stabilì di ingrandire la Scuola, acquistando degli stabili ad essa contigui; ma miglioramenti architettonici veramente considerevoli effettuati dal ricchissimo mercante Jacopo Galli nel 1649. La Scuola si componeva di un androne al pianterreno attraverso il quale si poteva accedere ad un altro vano dove vi era l'archivio; due rampe di scale conducevano alla grande Sala Capitolare, all'Albergo e all'archivio. Ornavano l'edificio molti dipinti dei più famosi artisti dell'epoca. Dopo la venuta di Napoleone gli ambienti della Scuola vennero utilizzati per vari scopi. Solo di recente la Scuola di San Teodoro si è ricostituita, componendosi, come in origine, principalmente di commercianti; lo stabile viene oggi dato in uso come sala per esposizioni e per concerti.










