Scuola Grande Carmini
La Scuola Grande dei Carmini venne costruita intorno al 1669 probabilmente ad opera di Baldassarre Longhena. Le sale interne sono tutte arredate da originali dossali lignei e soffitti intagliati, nonché da stucchi eseguiti da Stazio.
Nella Sala del Capitolo, dove i confratelli si riunivano per deliberare le proposte avanzate dal Guardian Grande e dalla "Giunta", Gian Battista Tiepolo dipinse le nove tele raffiguranti "Le quattro virtù con angeli e cherubini", che racchiudono, al centro, "L'Apparizione della Madonna del Carmelo al beato Simone Stock"; tale fu allora l'entusiasmo sollevato dalla bellezza delle sue tele che Tiepolo, con voto unanime, fu nominato Confratello della Scuola. La finalità della Scuola consisteva nel dare sostegno religioso ai confratelli, nel dispensare elemosine ai poveri e ai malati, e nel rifornire di dote le ragazze meritevoli per il matrimonio o per il convento. Solo nel 1769 la Confraternita fu annoverata tra le Scuole Grandi in base a un decreto del Consiglio dei Dieci, in quanto possedeva "capitali e rendite" notevoli. Il cinque maggio 1806 la Scuola fu soppressa in seguito ai decreti napoleonici, ma nel 1840 grazie all'intervento di Ferdinando I d'Austria riebbe il titolo di confraternita che conserva tuttora.










