Tre su tre. Il Venezia ora fa sul serio

Venezia Rovigo

ERACLEA. Ibekwe e Conean (primo gol tra i professionisti) regalano al Venezia il terzo successo in Coppa Italia. Sul campo di Eraclea, Collauto e compagni battono 2-1 il Rovigo e ipotecano il passaggio del turno. Un buon test in vista dell'esordio in campionato, benché il Venezia dimostri di essere ancora un cantiere aperto. I gol arrivano tutti nella ripresa, ma è nei primi 25' di gioco che la squadra di Serena si esprime meglio.

Le cose migliori si vedono in attacco, anche se difetta un pizzico di cattiveria in più che avrebbe permesso di sbloccare subito il risultato. Poi però il ritmo cala, complice il caldo. E il Rovigo mette in luce i limiti del Venezia. Le perplessità maggiori arrivano dalla difesa, talvolta approssimativa nelle coperture.

Senza lo squalificato Poggi, l'infortunato Momentè e con Bono e Semenzato non ancora schierabili, Serena presenta un 4-3-3, con Lebran a destra e Anderson a sinistra. Tris di centrocampo formato da Ruffini, Drascek e Fornaio. In attacco Collauto staziona defilato a destra, con libertà di agire, mentre Malatesta e Ibekwe si alternano in posizione più avanzata. Così il 4-3-3 di Serena diventa una sorta di 4-3-2-1. Nella prima mezz'ora il Venezia colleziona sei occasioni.
Le prime tre capitano tutte a Malatesta, che al 3' e al 7' scalda i muscoli con due girate di testa. All' 8' è Anderson a provare un passaggio filtrante, un difensore del Rovigo devia quel tanto che basta perché la palla finisca sui piedi di Malatesta, la cui conclusione però trova Missaggia ben appostato. E' il momento migliore per il Venezia. Al 17' tocca a Drascek, che raccoglie un disimpegno della difesa rodigina sugli sviluppi di un corner e fa partire un gran destro, ma con poca fortuna.
Al 29' si vede per la prima volta il Rovigo con Paterna, ma al 32' il Venezia confeziona l'occasionissima: cross di Collauto e per due volte sottoporta Ruffini si vede negare il gol, prima da Missaggia, poi da un recupero di Grighini. La spinta del Venezia si ferma, la difesa manca di interdizione e il Rovigo, al 43', prima colpisce il palo con Catalano, poi la traversa con Cocco, grazie a una deviazione provvidenziale di Aprea. La ripresa si apre così come era finito il primo tempo, ovvero con il Rovigo in avanti.

Una mancata copertura di Galuppo consente all'ex Cocco di esibirsi in un pallonetto dalla distanza, di poco alto. Poi, al 16', è Aprea salvare il risultato, respingendo coi pugni un tiro di controbalzo di Paterna. Il Venezia non molla e al 18' trova il gol: Ibekwe è lanciato in profondità sulla sinistra, si beve la marcatura di Terni e trafigge Missaggia sul secondo palo. Serena toglie Collauto e inserisce Conean, subito protagonista di un assist per Ruffini (22'), che si esibisce in una bella semirovesciata.

Al 26' il raddoppio: Malatesta si gira bene e serve un assist delizioso per Conean, lasciato solo dalla difesa del Rovigo. Al giovane trequartista non resta che "far sedere" il portiere e trafiggerlo. Il Rovigo accorcia le distanze al 29' con Paterna. Tutto nasce da una punizione sulla destra, Lebran scivola in fase di copertura e un traversone basso degli attaccanti rodigini trova Paterna pronto alla deviazione. La squadra di Giacomarro cerca il pari, ma per Aprea non ci sarà più alcun sussulto.