Campa: Sgarbi candidato sindaco di Venezia
L'ex deputato e attuale consigliere comunale del Partito della libertà, Cesare Campa, lancia Vittorio Sgarbi come candidato sindaco. «Certo non sono io che posso decidere, ma lo vedrei molto bene a Ca' Farsetti - sostiene Campa - anche se bisogna creare le condizioni per poterlo candidare, ma potrebbe essere uno di quelli su cui puntare per cambiare finalmente le cose a Venezia», dove la sinistra vince le elezioni da 20 anni.
E Vittorio Sgarbi, naturalmente, non si tira indietro arrivando a Venezia per partecipare alla presentazione del restauro del film «Ladri di biciclette». «Se uno accetta di fare il sindaco a Salemi, se gli propongono di fare quello di Venezia non è che ci sputa sopra» commenta il critico d'arte, rivelando di essere stato contattato da Campa per una possibile candidatura, ma - sottolinea - non sa «se parlava a titolo personale o per voce della sua colazione».
«Di tutte le città, è quella in cui fare il sindaco sarebbe meno oneroso rispetto alla fedeltà - spiega - perchè è una città che il movimento rende multipla: è come una moglie con tanti volti». Però alla proposta crede poco, anche se ritiene che sarebbe vincente: «Se dovessero avere il buon senso di indicare una candidatura unitaria, la proposta avrebbe significato - conclude - ma la coalizione è piena, da Galan alla Lega, e appena sentono il mio nome prendono paura, dicono assolutamente no. E' l'unica possibilità che avrebbero di vincere».
Approfittando di essere in laguna spara sul ponte di Calatrava e sulla pubblicità Lancia al Ducale. «Non necessario, quindi inutile, quindi pericoloso, quindi dannoso. Non mi sembra che Venezia avesse bisogno di un ponte e non mi sembra in generale che una città come Venezia debba avere un segno così forte in un punto in cui lo skyline, per chi viene da Piazzale Roma, viene coperto da un ponte»
Quanto all'estetica del ponte a Sgarbi «sembra un'aragosta, che non è una cattiva idea». «Il vetro probabilmente funziona bene sui gradini - osserva - bruttissima è invece la parte dei parapetti che toglie al ponte linearità, quindi gli elementi di tutela danneggiano la forma». Infine, la pubblicità: «C'è una circolare ministeriale del giugno 2007 - ricorda - che ammette solo la riproduzione dei monumenti che vengono coperti, vietando quindi pubblicità».










