L'evento. Tra un anno manifestazione divisa in due giornate. Balich vuole riportare i veneziani in Canal Grande

Regata Storica Venezia

Storica, rivoluzione ma dal 2009. CacciaRi: " Non si vive di rendita".Il sindaco promuove la Venezia Marketing ma avvisa: "La crisi economica colpirà il turismo". Regata Storica, addio al passato ma solo dal 2009. Niente rivoluzioni per una delle manifestazioni più amate dai veneziani. Per quelle bisognerà aspettare il prossimo anno quando Marco Balich, direttore artistico della Venezia Marketing e Eventi, rivoluzionerà l'appuntamento che, come da tradizione, cade ogni prima domenica di settembre.

" La Regata Storica interessa sempre meno ai veneziani e serve una scossa per farla tornare ad essere un evento in grado di vendere il nome di Venezia ma anche di coinvolgere la città e i suoi abitanti - ha detto Balich - Mettere mano al programma quest'anno sarebbe stato un errore. Si correva il rischio di scippare qualcosa a qualcuno. E visto che i protagonisti di questo mondo, i regatanti in primis, hanno un ruolo determinante, abbiamo deciso di aprire prima un tavolo di confronto anche con loro e con le società remiere per studiare una formula nuova a partire dal prossimo anno».

Ma quali saranno le rivoluzioni che attendono la Storica: innanzitutto la durata. «L'evento così com'è oggi è troppo lungo. Tra sfilata del corteo storico e gare si superano le quattro ore. Abbiamo deciso che dal prossimo anno la manifestazione si articolerà tra il sabato e la domenica. Nella prima giornata, a partire dal pomeriggio, si svolgeranno due delle quattro gare agonistiche previste la domenica e la sfida degli istituti universitari. Poi daremo spazio alle remiere della città e verso sera daremo il via ad una serie di feste nei campi di Venezia con musica e altre iniziative
che rendano protagonisti i veneziani.

In questo modo - prosegue Balich - la domenica sarà dedicata unicamente al corteo storico e a due gare: quella dei gondolini, che sono la Formula 1 del remo e un'altra da decidere ma che potrebbero essere le caorline. Questo ci consentirà di riempire di più il Canal Grande con le barche dei veneziani e delle società remiere e di coinvolgere non solo i turisti nella giornata». Il sindaco Massimo Cacciari approva. Promuove a pieni voti Marco Balich, il primo anno di lavoro della Venezia MarKeting e Eventi e, come suo costume, lancia una delle sue strigliate. «Non me ne frega niente delle polemiche: per me contano minus quam merdam, per usare un latinismo - tuona il primo cittadino - la strada è quella giusta.

Per Venezia si prospetta un anno difficile, a causa della crisi economica e dell?aumentata competitività sul mercato turistico, che non lascia più spazio a posizioni di rendita, ma richiede il potenziamento dell?offerta culturale e spettacolare, in una migliorata collaborazione tra Comune e categorie, con lo stesso spirito dimostrato da Agostino Amadi che si è offerto di restaurare gratis la Serenissima nel suo cantiere di Burano. È rischioso giocare allo scaricabarile, ma bisogna assumersi le proprie responsabilità e rimboccarsi le maniche per affrontare insieme la situazione critica».

Augusto Salvadori, inguaribile romantico e innamorato della sua città, forse si aspettava un po' di più dal 2008, in attesa dal 2009. Ma il suo spirito non cambia. «In questa città ci sono troppe parole al vento. Se ci fossero meno polemiche e più collaborazione sarebbe meglio per tutti. Grazie per la Serenissima, grazie a chi sarà in Canal Grande. La Regata sarà la loro festa

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