Piccoli Restauri a Venezia
In autunno.Dopo " Veneziani per Venezia"..." Near venezia", un nuovo progetto per salvare il patrimonio. Venezia cerca imprenditori veneti
i restauri come biglietto da visita. La lista di nozze perla città s'allunga grazie al passaparola, in arrivo altri interventi
Il prossimo piccolo tassello, da 16mila euro, sarà il recupero della vera da pozzo in campo San Marcuola finanziato dai Rizzo, con parte dei proventi realizzati dalla vendita di un nuovo formato di pane (quello con la "V" sopra). Prima era stata la volta delle statue delle Virtù salvate dalle sorelle Sent, che per l'occasione avevano ideato nuove spille e monili a tema . E prima ancora la colonna del Todaro in piazza San Marco, il cui restauro è stato sponsorizzato dalla catena di pizzerie " Ae Oche". Finora tutti imprenditori veneziani, che hanno a cuore il futuro del patrimonio storico veneziano, con un occhio però anche alla possibilità di commercializzare nuovi prodotti legati alla città.
Per il progetto di Fondaco, "Veneziani per Venezia", è arrivato il tempo di ingrandirsi. Non solo aziende lagunari, ma tutto il Triveneto sarà coinvolto in "Near Venezia". Una nuova idea per esportare un marchio d'eccellenza: "Ma anche per presentarsi e farsi riconoscere in giro per il mondo quando vanno presentare i loro prodotti - spiega Enrico Bressan di Fondaco - Tra dieci giorni presen-teremo i primi due interventi".
Stiamo parlando sempre di restauri "minori", indispensabili però comunque per la salvaguardia del patrimonio lagunare. Tanto più in un periodo in cui di soldi pubblici, non ce ne sono nemmeno per le manutenzioni ordinarie. E Venezia è un cantiere aperto, le occasioni per legare il proprio nome al recupero di qualche opera d'arte in pericolo, non mancano. " Saranno comunque interventi attinenti in qualche modo alle caratteristiche dell'azienda che finanzia - continua Bressan - ad esempio la vera da pozzo per i Rizzo simboleggia l'acqua, elemento fondamentale per il pane". E visto che i veneziani si sono dimostrati generosi, ora si tenta l'espansione: "Venezia è comunque, in quanto città universale, un biglietto da visita per tutti i veneti". conclude Bressan.
Compito di tutti preservarla. Non solo dei comitati internazionali o dello Stato. O dei turisti. Ammassati tra ponti e calli, ma che - Disneyland o albergo diffuso - la tengono in vita. E.C.
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