La mostra del cinema parte mercoledì
Sbarchi al Lido e improvvisamente ti dimentichi da dove sei venuto. Cancelli ?il resto? e apri una piccola parentesi di vita che durerà dieci giorni. Scendi dal vaporetto pieno di buona volontà, cerchi il tuo spazio all'interno di quel caotico microcosmo, un angolo protetto da cui si riesca ad osservare bene l'unica, leggendaria festa che si raggiunge solo via mare.
Tra fine agosto e i primi di settembre arrivi al Lido e non ti sposti più, vieni catapultato in in un tempo sospeso e irreale, nella dimensione degli eventi e delle proiezioni a tutte le ore. Sembra che le cose debbano accadere solo in questo fazzoletto di spiagge e viali alberati; tutto si consuma velocemente all'interno di una scatola magica piena di sabbia, film, eventi e passerelle. E così la "cittadella del cinema" osserva fiera e distaccata ciò che accade oltre i confini lagunari. La festa inizierà ufficialmente mercoledì 27 agosto all'insegna «dello splendore delle forme», ha spiegato Marco Müller, il direttore della Mostra, che ha deciso di dedicare la 65esima edizione a Youssef Chahine.
L'apertura è affidata ai fratelli Coen, registi di Burn after Reading(fuori concorso), con George Clooney e Brad Pitt, ma già domani il cartellone della 65esima Mostra internazionale d'arte cinematografica offrirà l'antipasto con La Leggenda del Santo Bevitore, film di Ermanno Olmi (alle 21 all'Arena di Campo San Polo a Venezia). Si inizia dal Maestro la cui filmografia incontrò la Mostra già nel 1958 con i primi documentari realizzati per la sezione Cinema dell'Edison Volta e poi nel 1959 con il lungometraggio d'esordio Il tempo si è fermato. Un amore antico che ora viene degnamente ce celebrato: la preapertura anticipa infatti il Leone d'oro alla carriera che il regista riceverà il prossimo 5 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.
Le novità si vedono già dalla scenografia scelta per guardare al futuro: l'allestimento ideato da Dante Ferretti (due Oscar per The Aviator nel 2005 e Seeeney Todd nel 2008), pone al centro tre Leoni d?oro che squarciano lo schermo bianco davanti alla vecchia facciata e che si preparano a raggiungere in volo il nuovo Palazzo. Il futuro e il presente si incontrano qui, con 49 lungometraggi e 3 cortometraggi in prima mondiale, 5 lungometraggi in prima internazionale. C'è poca Hollywood e tanta Italia, con i film di Pupi Avati, il Papà di Giovanna, di Ferzan Ozpetek, che presenterà Un giorno perfetto, Marco Bechis con Birdwatchers la terra degli uomini rossi, e Pappi Corsicato con Il seme della discordia.
Quattro "speranze" nostrane per un ricco calendario di film in concorso, a cui si aggiungono le proposte delle sezioni Fuori concorso, Corto Cortissimo, Orizzonti (con i due film italiani sulle morti bianche alla Thyssenkrupp), Giornate degli Autori, Settimana della critica e Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (1946-1975). Una geografia di eventi che omaggia Valentino con il documentario Valentino tha last emperor e Adriano Celentano con il suo Yuppi Du restaurato. Inizia il conto alla rovescia.










