C'era una volta Miss Italia
Favola e incubo. Maledetto lo share, meno del venti per cento (19.03) che si abbatte sul concorso della più bella del nostro Paese. Miss Italia, la prima non è buona. Anzi è da incubo. Per dirigenti e azienda Rai. Forse, meno per le ragazze che inseguono il sogno e che recitano a memoria un copione di frasi e luoghi comuni. Ma questa è un'altra storia ancora. Perché quella manciata di italiani, pochi, davvero troppo pochi, telecollegati (3.360.000), alla prima rete di viale Mazzini chiedono giustizia per uno spettacolo anacronistico e ingessato.
Lento e con un senso del racconto, la bellezza (sic) che, quasi paradossalmente non è più l'oggetto e l'essenza del concorso o del format tv, numero sessantanove. C'era una volta Miss Italia, insomma. Trampolino di lancio per attrici vere e non presunte. E c'erano le gaffe che facevano la fortuna di presentatori e giornali del giorno dopo. C'era, anche Guillermo Mariotto, la passata edizione, stilista, giurato e animatore. Perché grazie a lui, l'edizione numero 68, si ricorderà di più per quella frase azzeccata «Perché non si dovrebbe inquadrare e premiare anche il lato B ».
Intuizione geniale per un giurato che rompe con il cerimoniale. Polemiche e titoli sui giornali. Vita in diretta a rincorrere il personaggio e la notizia. Che non era più Miss Italia ma lo stilista. Un passato remoto, neanche più di tanto che in questa edizione prima si è cercato di smorzare e ora c'è qualcuno che pensa di «mostrare il "lato b" della concorrenti per far alzare anche di poco il gradimento». Almeno secondo il Codacons. Certo è una provocazione quella del presidente Carlo Rienzi ma fino a un cero punto. Anche perché i numeri sono davvero impietosi. Un milione e 300 mila in meno rispetto alla scorsa edizione. Curiosa ma anche sintomatica un'altra sfumatura, leggendo i dati. La maggior parte del target della prima puntata del concorso di bellezza risulta catalogabile nella fascia over 65.
Anziani, insomma. Mentre la forbice dei giovani: 15-24 anni, ha raccolto il 22,69 per cento. Intanto il direttore di Raiuno minimizza:
«La prima puntata non è andata benissimo - ammette - Ma il concorso può riprendere fiato. Soprattutto con le altre serate e poi la finale». Certo, Sanremo 2007 e quella settimana di passione era stata una spia importante (oggi incontro decisivo tra dirigenti e il sindaco della città dei fiori per capire se il festiva della canzone andrà ancora in onda. «Se si farà - dice Del Noce - sarà affidato a Bonolis»). Già, Sanremo e quelle lunghe e
interminabili puntate. Idem per Miss Italia. Troppi giorni. «Credo proprio di sì - chiude Del Noce - Se cinque giorni erano troppo per il festival il discorso può essere affrontato anche per Miss Italia». C'era una volta Miss Italia, insomma. Senza televisione o quella in bianco e nero che faceva sognare. Ma per celebrare il funerale alla manifestazione c'è ancora tempo. Almeno per Patrizia Mirigliani: «Aspettiamo - tuona - Al termine delle quattro puntate faremo il bilancio e al momento opportuno ne parleremo con la struttura». Prima che sia troppo tardi
Nella foto Miss Veneto Monego Maria Elena Numero 6
Girerei il mondo per fotografare tutto quello che non conosco.Maria Elena Monego è nata sotto il segno del Capricorno il 9/01/1991 a Mestre ( VENEZIA) dove vive.Alta m.1,78, capelli castani e occhi color marrone, ha una sorella. Studentessa del Liceo Linguistico, lavora anche come modella. Appassionata di musica e di fotografia, crede di poter vincere grazie all'aspetto fisico e a diverse sue caratteristiche: "Determinazione , spirito di sacrificio e simpatia". Interista, oltre che tifosa di Valentino Rossi, fa nuoto e va in palestra per tenersi in forma. Vorrebbe fare il giro del mondo e conquistare la corona mentre Giusy Ferreri (concorrente del programma X-Factor) le dedica Non ti scordar mai di me.










