Living in emergency, storie di Medici senza frontiere
Si intitola "Living in emergency, storie di Medici senza frontiere" e il titolo in inglese si presta a varie letture, perché si tratta di un film che testimonia una vita condotta sempre e comunque sul filo dell'emergenza, della corsa contro il tempo per salvare vite umane. Ma anche di un racconto in presa diretta, "dal vivo", senza filtri e senza il canovaccio di nessun'altra sceneggiatura se non quella scritta dalla vita reale in prima linea sugli scenari di guerra, spesso più cruda di tante storie immaginate dagli sceneggiatori.
"Living in emergency" è uno degli eventi della Mostra del cinema, ma prima di tutto è stata una scommessa di Medici senza frontere, l'associazione umanitaria di soccorso, premiata con il Nobel per la pace nel 1999, che raccoglie medici volontari da tutto il mondo per aiutare popolazioni in pericolo. Il film, della durata di 93 minuti, verrà presentato al pubblico venerdì 29 agosto nella Sala Pasinetti del Palazzo del cinema con una proiezione aperta a tutti.
Prodotto da Red Floor Pictures, lo si potrebbe definire un "reality movie", perchè non ha il passo di un documentario, ma di un vero e proprio film, girato nei campi operativi di Medici senza frontiere. I protagonisti-attori sono quattro camici bianchi in prima linea: gli australiani Chris Brasher e Davinder Gill, l'italiana Chiara Lepora, l'infermiere americano Tom Krueger, impegnati nelle zone di guerra di Liberia e Congo. Il film racconta la loro vita quotidiana, ma anche i loro sentimenti, le loro motivazioni, i loro dilemmi.
Diretto da Mark Hopkins (specializzato in film-documentari), "Living in emergency" in realtà è una produzione italo-americana, visto che la produttrice esecutiva è la venezia na Erika Bertin.«Questo lavoro - spiega - vuole raccontare la vita di quanti lavorano per Medici senza frontiere, persone che scelgono questa esperienza spinte dalle motivazioni più diverse.
E non tutti ce la fanno a sostenere il peso. La produzione, con un budget di 2 milioni, è stata finanziata grazie ai contributo di grandi aziende americane sensibili al messaggio dell'associazione. Regione Veneto e Biennale hanno compreso l'importanza di presentare l'opera in un contesto importante come quello della Mostra del cinema». Tra i sostenitori di Medici senza frontiere ci sono anche Brad Pitt-Angelina Jolie, star della giornata di apertura del festival. La coppia ha destinato all'associazione umanitaria parte dei soldi incassati dalla cessione dei diritti sulle foto dei loro due gemelli e la produzione ha contattato la Jolie per presenziare alla proiezione di "Live in emergency" venerdì 29 agosto in sala Pasinetti.










