Artigianato Venezia
Pubblicato il: 11 Luglio 2007
Fonte:
Gazzettino on line
Categoria: Arte Cultura
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Artigianato Venezia: Gli elementi della storia carta, legno, vetro e ferro Contro il turismo mordi e fuggi, una nuova guida raccoglie gli antichi mestieri veneziani suddivisi per materiale di lavorazione. Dai rilegatori ai maestri muranesi, un'iniziativa pensata per valorizzare l'artigianato locale e proiettarlo nel futuro
Dal turismo mordi e fuggi a quello responsabile. Nasce la prima guida suddivisa per antichi mestieri. E l'ar tigianato veneziano tradizionale finisce tra le pagine di una nuova guida turistica promossa da Confartigianato e curata dalla Srl Lunargento.
LEGNO, FERRO, vetro, carta sono i quattro elementi centrali di professioni antiche e di moderni souvenir. Col marchio made in Venice. Il sindaco Massimo Cacciari, ieri ospite del convegno organizzato da Confartiganato, è tornato ancora sulla necessità di creare un "sistema turismo" di qualità che vada oltre le categorie chiuse. Ma intanto la guida vuole rispolverare le antiche arti dei bochaleri, del far le forcole, dei mastri vetrai. Basta con il turismo mordi e fuggi, è stato il filo conduttore del convegno, anche in vista della prossima invasione del turismo asiatico a cui si voterà la città. Come dichiarato dal direttore dell'Ava Claudio Scarpa, «i turisti cinesi non comprano vetri di Murano made in China, vogliono l'originale». E non solo loro: i mercatini di Natale ad esempio sono più frequentati da residenti che da turisti. Intanto l'amminis trazione sta valutando la possibilità di trasformare l'ar ea marciana e la chiesa di San Marco in luoghi a numero chiuso con gli accessi controllati, almeno secondo quanto
annunciato dal primo cittadino. La guida, invece, primo passo per una forma di turismo responsabile e discreto, sarà distribuita gratuitamente negli uffici dell'Apt a partire da fine anno. La giovane autrice, Imma Caputo, racconta: «Io per prima ho compiuto un viaggio, un viaggio nel mondo dell'artigianato vero. Ho scoperto come molti abbiano un'attrazione fisica con gli elementi che manipolano, la carta, il legno. Un mestiere, una vocazione che non deve sparire». Un esempio di questo ?sistema turismo di qualità? è stato citato dallo stesso sindaco: «Si trova all'ex convento Cosma e Damiano alla Giudecca». Inaugurato lo scorso maggio, l'ex convento ospita 24 appartamenti di residenza pubblica, 12 laboratori artigiani, 4 grandi sale da adibire ad uffici, un giardino di 4mila metri quadrati e un chiostro centrale recuperato nel corso dei restauri. Un intervento sperimentale citato nella guida di Lunargento, anche perché gli Artisti ed artigiani associati Cosma e Damiano partecipano al progetto Land, Art and Wine nel quale la Slovenia è gemellata con la città lagunare. La guida infatti dedica ampio spazio anche agli itinerari enogastronomici e all'ar tigianato sloveno, soprattutto all'arte dei merletti. Oltre alla Cina, infatti, secondo gli operatori del settore turistico la frontiera de ll 'altro turismo è l'eno gastronomia. E sempre ieri, nel corso del convegno, Scarpa ha annunciato che negli alberghi consociati sarà possibile gustare prodotti tipici regionali. Nonostante il generale ottimismo, un grido d'allarme è stato lanciato dall'assessore provinciale alle Attività produttive Giuseppe Scaboro: «I decoratori stanno scomparendo, mentre crescono le attività legate al turismo in maniera immediata. Aumentano perfino i gondolieri».