Antinoo Amante Imperatore Adriano
Antinoo Amante Imperatore Adriano: Ritrovata una medaglia del 130 d.C. che ritrae Antinoo, amante dell'imperatore Adriano. Il più antico insediamento in città. Le analisi sugli scavi rivelano che in quell'epoca a Venezia si coltivavano viti e meloni
Lo scavo archeologico di palazzo Genovese regala una perla rara: un medaglione in bronzo del secondo secolo dopo Cristo raffigurante il giovane Antinoo, l'amante dell'imperatore Adriano. «Si tratta di un pezzo unico, la zecca orientale più antica trovata in Italia fino ad oggi» spiega Luigi Fozzati, sovrintendente archeologico di Venezia.
UN MEDAGLIONE , usato come moneta di scambio tre secoli dopo, quando venne perduta dal proprietario e custodita tra la terra e la laguna, fino ad oggi. «Questa è una delle ipotesi - sottolinea Rossella Cester, la coordinatrice dello scavo che arriva ad una profondità di 220 centimetri rispetto al livello del mare - L'altra invece è che la moneta sia stata perduta proprio nel secondo secolo, ma dobbiamo fare ancora alcune verifiche per una risposta certa ». Una scoperta nella scoperta, perché se così fosse, si tratterebbe del primo insediamento residenziale rinvenuto a Venezia. Unritrovamento chenon rallenterà la costruzione del nuovo albergo a cinque stelle categoria lusso che la Sina group ha previsto di inaugurare entro la fine del prossimo anno.
«Per settembre o al massimo per dicembre del 2007 l'hotel sarà aperto» assicura Luciano Parenti, l'architetto che si dovrebbe occupare, a chiusura dello scavo, del restauro di palazzo Genovese. Con lui nel sito archeologico che si trova giusto dove verrà costituita la hall dell'hotel, c'era una delegazione della Sina, tra cui il futuro direttore del palazzo-albergo Paolo Morra. Per il gruppo si tratta dell'undicesimo investimento nelle città d'arte italiane, il secondo dopo palazzo Sant'Angelo, a Venezia. La tensione tra archeologi e imprenditori era palpabile, ma per fare buon viso a cattivo gioco,Morra ha proposto di usare il volto di Antinoo tracciato sul medaglione rinvenuto, come gadget d e ll 'albergo: «Un omaggio in argento per gli ospiti delle suite » e l'idea pare sia piaciuta anche agli studiosi. Il medaglione di origini turche, coniato dalla zecca di Smyrna, datato per l'esattezza al 130 d.c., secondo l'archeologo Michele Asolati, non è l'unico oggetto rinvenuto in questi mesi. OLTRE a cocci di ceramica precedenti al 1000, sono stati ritrovati oggetti in vimini intrecciato, come accaduto nello scavo del Malibran, in quello di Ca' Foscari e del ex cinema San Marco. Rinvenuto anche quanto rimasto di un antico casone di periodo medioevale, che prese fuoco per un incendio. Inoltre la sovrintendenza sta effettuando la lettura dei pollini prelevati dallo scavo, che consentiranno di fare luce sulla vegetazione dell'epoca e sulle usanze alimentari degli antichi veneziani (lo scavo arriva fino al l'epoca Bizantina). «Grazie alle risposte di altre analisi effettuate nel tempo - conclude Fozzati - siamo venuti a conoscenza di abitudini che oggi sembrano curiose. Gli antichi veneziani coltivavano viti e meloni ». La moneta, come tutti i reperti recuperati in questi anni a Venezia, finirà nel museo in costruzione al Lazzaretto vecchio. L'albergo, se la sovrintendenza lo concederà, si doterà invece di una bacheca a prova di scasso - aggiungeFozzati - ed alcuni degli oggetti rinvenuti verranno esposti per i clienti.










