Terrestri Ida Barbarico

Terrestri Ida Barbarico

Terrestri Ida Barbarico Mostra Venezia:La mostra, che resterà aperta al pubblico dal 2 settembre al 10 dicembre 2006, espone circa duecento lavori recenti della pittrice, veneziana di nascita, provenienti per la maggior parte dal suo studio, realizzati tra il 2003 e il 2006 e incentrati sugli esiti ultimi della sua ricerca espressiva, dedicata alla rappresentazione vitale dell'energia del vivere umano.

dal 02/09/2006 al 10/12/2006
Ida Barbarigo: I Terrestri - Museo Fortuny, Venezia (Mostre)

In mostra al Museo Fortuny, Ida Barbarigo: I Terrestri, dal 2 settembre al 10 dicembre 2006

L'allestimento di Daniela Ferretti è concepito per restituire il clima e la temperie dello straordinario studio dell'artista: lo spazio espositivo è rimodellato in strutture poligonali e raccolte, che fittamente ospitano le tele, come in un atelier, aperto e chiuso al tempo stesso, con cui il visitatore

Ida Barbarigo

IDA BARBARIGO
I Terrestri, 2005
olio su tela, cm 89 x 116
IDA BARBARIGO - I Terrestri

entra in contatto anche emotivo. Al di fuori di queste strutture interamente dedicate ai Terrestri, sfila invece "la storia", ossia una sintetica citazione dei momenti più significativi dell'intenso percorso artistico di Ida Barbarigo a partire dagli anni sessanta, attraverso una selezione di opere esposte sulla lunga parete destra della sala.

La mostra presenta la più recente produzione dell'artista, la serie dei Terrestri, in cui pare raffigurata l'intera umanità, trovando un posto per ognuno, senza tralasciare o dimenticare nemmeno un singolo individuo. Si tratta di tele di diverse dimensioni che diventano sede di un frenetico operare: qui gli "umani" entrano, si fermano, escono, senza essere veramente coscienti di ciò che accade loro, ma lasciandosi trasportare dal puro trascorrere della vita. Sono per l'appunto dei terrestri, "semplicemente" affaccendati nelle loro attività quotidiane, coinvolti da quella moltitudine di accadimenti ed emozioni che concorrono a costruire il nostro percorso esistenziale in un ininterrotto pulsare di energia. E proprio questo entrare ed uscire, questo coinvolgimento emotivo e accogliente trova espressione anche nelle originali strutture espositive, poligoni al tempo stesso chiusi e aperti, creati per costruire il percorso ideale di approccio ai Terrestri di Ida, come nel suo atelier. Solo dopo, attraversate le stanze dei Terrestri, si presenta, in sintesi, una selezione di opere realizzate negli ultimi quarant'anni, rappresentative dei diversi esiti della sua lunga ricerca espressiva, tra cui Seggiole e tavolini (1962), Cerco la realtà (1962), Passeggiata per scommessa (1963), Passeggiata bizantina (1963), General dixi doman piovi (1964), L'uomo di pietra (1967), Persecutore (1968), I Giudici (1970), Il volto (1996), Saturno (1997). Dall'osservazione di semplici oggetti comuni - le "sedie" e i "tavolini" che spesso a Venezia si trovano nei campi e in piazza-, nascono opere caratterizzate da un intreccio armonico di linee. Il soggetto è un pretesto per potersi avvicinare a quel mondo brulicante di vita che si manifesta all'aperto, tra i tavoli e le sedie fuori dai caffè. Nelle prime opere non vi è presenza umana e solo in seguito la linea delle persone si coniugherà a quella degli oggetti. I titoli delle opere sono talvolta frasi rubate alle persone e manifestano il sottile approccio di Ida Barbarigo alla vita e alla realtà che osserva acutamente, cercando di afferrare con sguardo ironico la moltitudine che ci circonda. È l'esistenza che, nelle sue molteplici accezioni, s'impone con potenza qua e là e i soggetti sono esseri viventi che popolano la terra. Questa attenzione alla vita - intesa come privilegio dell'essere al mondo - può a volte celare anche un sottile velo di malinconia, come si evince dalle figure solitarie sedute ai tavolini oppure nei Persecutori o nelle Sfingi, rappresentanti tipici di un'umanità minacciosa, infame e manipolatrice sapientemente tratteggiati in un'atmosfera cupa e stilisticamente improntata a un espressionismo essenziale. Con i Terrestri questa vena scompare completamente lasciando il posto a un fluire ininterrotto di energia.
Ingresso intero: 4 ¤ 2.50 ¤(ridotto)

I N F O
Museo Fortuny
San Marco 3780 - Venezia
tel. (+39)041 5200995

LUOGO DI SVOLGIMENTO
Palazzo Fortuny (Pesaro degli Orfei)
indirizzo: San Marco 3780Campo San Beneto cap 30124 - Venezia
Linee Actv: n. 1 fermata/stop S.Angelo
per informazioni tel. Museo Fortuny tel. (+39)041 5200995
ORARIO
10.00-18.00, chiuso il lunedì

Per informazioni:

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