Storia Venezia

Storia Venezia

Storia Venezia: Elenco cronologico dei principali fatti riguardanti la città di Venezia, il suo Stato e le principali vicende storiche ed esterne che ne hanno influenzato la politica e lo sviluppo.

I secolo a.C.

- 222 a.C. I Veneti si alleano ai Romani, entrando a far parte della provincia della Gallia Cisalpina.

II secolo a.C.

- 181 a.C. Viene fondata la colonia romana di Aquileia.

III secolo

- 292 L'imperatore Diocleziano stabilisce Aquileia quale capitale della provincia della Venezia, governata da un corrector imperiale.

IV secolo

- 363 Si stabilisce che la Venezia debba essere retta da un consularis, dipendente dal vicario d'Italia.

V secolo

- 421 Il 25 marzo sarebbe stata consacrata nell'isola di Rialto la chiesa di San Giacometto: è, secondo le tradizioni locali, la data di fondazione di Venezia.
- 452 Gli Unni di Attila calano in Italia: le città di Aquileia, Altino e Concordia Sagittaria vengono espugnate e distrutte e i profughi provenienti dall'entroterra devastato si rifugiano nelle lagune costiere, iniziandovi l'insediamento di nuovi centri urbani tra cui Cittanova (in seguito ribattezzata Melidissa) ed Equilo.
- 476 Odoacre depone l'imperatore Romolo Augustolo ponendo fine all'Impero Romano d'Occidente, la cui sovranità passa formalmente all'imperatore Zenone di Bisanzio, al quale Odoacre invia le insegne imperiali, ricevendo in cambio il riconoscimento del suo potere sull'Italia e il titolo di patrizio romano.
- 493 Il capo degli Ostrogoti, Teodorico, inviato dai Bizantini a riprendere il controllo dell'Italia, sconfigge Odoacre a Ravenna e lo uccide a tradimento assime ai fligli durante un banchetto. Teodorico pone la città a capitale del nuovo regno gotico.
- 495 Teodorico invita gli esuli veneti, rifugiatisi nelle lagune, a rientrare nelle città dell'entroterra.
- 497 L'imperatore d'Oriente riconosce Teodorico patrizio romano e governatore dell'Italia.

VI secolo

- 535 L'imperatore Giustiniano di Bisanzio, dopo aver sottratto ai Vandali l'Africa, la Sardegna e le Baleari, invia il generale Belisario a riconquistare l'Italia, per riportarla nell'effettivo dominio dell'Impero, usando come pretesto l'assassinio della reggente gota Amalasunta, figlia di Teodorico.
- 538 L'Istria è conquistata dai Bizantini.
- 540 I Bizantini prendono Padova.
- 553 Sconfitti gli Ostrogoti e uccisone l'ultimo re, Teia, la Sardegna e l'Italia, sono riunite all'Impero Romano d'Oriente come province. Il concilio ecumenico Costantinopolitano II, convocato dall'imperatore Giustiniano, condanna i testi nestoriani noti come i Tre Capitoli, ordinando l'arresto di papa Vigilio per essersi opposto alla condanna.
- 554 Franchi e Alamanni compiono alcune incursioni in Italia, alla quale, intanto, con la Prammatica Sanzione Giustiniano estende la legislazione imperiale, disponendone la divisione in province dipendenti dalla Prefettura, con sede a Ravenna. Nel nord Italia e nell'Illirico gli arcivescovi metropoliti di Milano e Aquileia si rifiutano di aderire alla condanna dei Tre Capitoli, provocando uno scisma.
- 555 Muore papa Vigilio, cui succede, per ordine imperiale, Pelagio I.
- 557 Cessano le ultime sacche di resistenza Ostrogota in Italia.
- 565 Il 14 novembre l'imperatore Giustiniano muore.
- 567 Viene istituito l'Esarcato d'Italia con sede a Ravenna, il governo della provincia della Venezia Marittima viene affidato a tribuni civili di nomina locale.
- 568 Il 1° aprile i Longobardi di Alboino muovono in Italia, flagellata al nord da una pestilenza: Aquileia e Forum Iulii sono conquistate e distrutte. L'arcivescovo di Aquileia, Paolino, trasferisce la sede episcopale a Grado, dove viene proclamato patriarca, col titolo di Patriarca di Aquileia. Gli abitanti di Concordia Sagittaria fuggono fondando Caorle.
- 569 I Longobardi dilagano al nord, ma durante l'assedio di Pavia Alboino viene avvelenato dalla moglie Rosmunda; i Bizantini continuano a controllare le coste della Venezia e buona parte dell'Italia.
- 579 Il sinodo dei vescovi suffraganei di Aquileia riconosce e conferma la traslazione della sede metropolitana a Grado e della sede vescovile di Opitergium a Melidissa.
- 580 Tiberio II suddivide l'esarcato in cinque province e inquadra la Venetia nell' eparchia Annonaria.
- 585 L'imperatore Maurizio I divide l'esarcato in sette distretti militari, tra i quali la Venetia, e vi invia Smaragdo quale esarca.
- 589 Una violenta alluvione, descrittaci da Paolo Diacono, modifica la geografia delle lagune venete e delle foci fluviali, in particolare l'esondazione del Piave congiunge Melidissa alla terraferma, rendendola una penisola, mentre a Padova il corso del Medoacus è sostituito da quello del Bacchiglione.

VII secolo

- 601 Padova cade in mano longobarda e gli abitanti fuggono a Clodia, Popilia, Metamauco e Spinalonga.
- 603 Cade Monselice. I Longobardi si convertono al cattolicesimo ad opera della regina Teodolinda.
- 606 Alla morte, a Grado, del patriarca scismatico Severo, viene eletto, su pressione dell'esarca ravennate Smaragdo, il cattolico Candiano di Rimini. In reazione, il duca longobardo del Friuli fa eleggere ad Aquileia lo scismatico Giovanni: da questo momento il patriarcato di Aquileia si scinde nelle due sedi contrapposte di Aquileia, sede scismatica e filolongobarda, con giurisdizione sull'entroterra, e di Grado, sede cattolica e filobizantina, con giurisdizione sulla Venezia Marittima.
- 615 Cade Concordia Sagittaria.
- 628 A Grado, alla morte del patriarca Candiano, viene eletto lo scismatico Fortunato, che fugge col tesoro patriarcale a Cormons, sotto la protezione del Duca longobardo. Il papa e l'imperatore Eraclio costituiscono allora Primigenio quale nuovo patriarca. In onore della vittoria dell'imperatore sui Persiani, inoltre, Melidissa è ribattezzata Eraclea.
- 638 Per sfuggire alle persecuzioni ariane dei Longobardi il vescovo di Altino, Paolo, si rifugia a Turricellum, trasferendovi la sede episcopale e le sacre reliquie, mentre quello di Opitergium Magno prende sede ad Eraclea.
- 639 Avvio della costruzione della cattedrale di Santa Maria Assunta a Torcello.
- 640 Distruzione longobarda di Altino, i cui abitanti fuggono a Turricellum, Boreana, Mureana, Olivolo e Rivoalto. Gli Arabiconquistano Gerusalemme.
- 641 I Longobardi conquistano Opitergium.
- 643 È emanato l'editto di Rotari.
- 662 Il duca longobardo Lupo saccheggia Grado.
- 667 Il re longobardo Gromoaldo distrugge Opitergium, i cui abitanti fuggono a Eraclea (poi ribattezzata Eracliana in onore dell'imperatore bizantino Eraclio) ed Equilo.
- 674 Gli Arabi, dotatisi di una flotta, iniziano l'assedio di Costantinopoli.
- 692 Nell'ambito della disputa sul primato tra la chiesa d'oriente e quella d'occidente l'imperatore Giustiniano II di Bisanzio ordina l'arresto di papa Sergio, provocando un'ammutinamento tra le truppe italiche dell'esarcato.
- 697 La Venezia Marittima, precedentemente retta da tribuni, viene eretta in ducato, con capitale Eracliana. Primo doge è Paoluccio Anafesto, che esercita la funzione di ?dux? per conto dell'imperatore, o meglio dell'esarca di Ravenna, dal quale dipende assieme ai vari altri ?duces? provinciali.
- 698 Il re longobardo Cuniberto convoca nel palazzo di Pavia un sinodo di vescovi per ricomporre lo scisma Tricapitolino.
- 690 I contrasti tra Eraclea ed Equilo sfociano in uno scontro aperto risoltosi a favore di Eraclea.
- 699 Ricomposizione dello scisma dei ?Tre Capitoli? : è sancita l'esistenza di due distinti patriarcati di Aquileia, con sedi rispettivamente ad Aquileia, con funzione di metropolita dell'entroterra longobardo, e Grado, con funzione di metropolita dei territori costieri e lagunari bizantini.

VIII secolo

- 717 È nominato doge Marcello Tegalliano. Il patriarcato gradense di Aquileia viene soppresso e viene istituito il titolo di patriarca di Grado.
- 726 I tribuni e il clero della Venezia, in rivolta assieme a papa Gregorio II e a gran parte dell'Italia contro i provvedimenti sull'iconoclastia assunti dall'imperatore Leone III, rivendicano maggiore autonomia da Bisanzio e Ravenna ed eleggono doge Orso, che viene acclamato dal popolo, prevaricando la nomina imperiale.
- 727 I Longobardi conquistano Ravenna: il papa invita il doge della Venezia a prestare soccorso ai Bizantini, sebbene sia in rivolta contro la loro autorità.
- 728 I Bizantini riconquistano Ravenna, con l'aiuto dei venetici
- 729 Il doge Orso riceve il titolo di ?Ipato?, cioè console, come riconoscimento del proprio potere da parte dell'autorità imperiale.
- 731 Si stabilisce la separazione canonica delle sedi di Aquileia e Grado: di quest'ultima sono dichiarati suffraganei i vescovi dell'Istria e delle lagune venete (diocesi di Carole, Metamauco, Torcello, Equilo ed Olivolo), mentre dal primo dipendono tutte le diocesi dell'entroterra fino al Mincio.
- 736 Si ha uno scontro armato tra Eraclea e Equilo alla Valle dei Osi.
- 737 Nella Venezia, Orso Ipato, viene assassinato. II potere sulla Venezia Marittima è affidato al Maestro dei Militi (Magister Militum), magistrato con carica annuale: si succederanno Leone Domenico, Felice Corniola, Teodato Orso e Gioviano.
- 740 I Longobardi occupano nuovamente Ravenna: l'esarca Eutichio si rifugia nella Venezia, da dove organizza la rapida riconquista della città.
- 741 Scontro armato tra Eraclea ed Equilo alla Torre del Caligo.
- 742 È acclamato doge Teodato Orso, anch'egli riconosciuto ?Ipato?: i Bizantini riconoscono l'elettività della carica ducale. La capitale è trasferita a Metamauco.
- 744 Si insedia a Olivolo il vescovo Obeliebato, legato al patriarca di Aquileia.
- 751 I Longobardi occupano definitivamente Ravenna ponendo fine all'Esarcato: solo il ducato della Venezia Marittima e il sud dell'Italia (Catepanato d'Italia) rimangono dominio bizantino. Papa Stefano II legittima l'ascesa di Pipino il Breve, maggiordomo di palazzo del re merovingio, al trono franco.
- 752 Il re longobardo Astolfo, nonostante la firma di una tregua quarantennale con papa Stefano II, vìola l'accordo e assedia la città: il papa chiede aiuto ai Franchi.
- 754 Papa Stefano II incorona Pipino re dei Franchi nell'abbazia di Saint-Denis, nominandolo anche patrizio romano.
- 755 Il doge Teodato Ipato viene deposto ed abbacinato sulla pubblica piazza dal patrizio Galla Gaulo Lupanio, che è acclamato doge (è ritenuto fondatore della famiglia Barozzi, da ?voltabarossi?, voltagabbana, traditori) e si insedia ad Equilo.
- 756 Il doge Galla viene deposto ed accecato, prima di essere esiliato. È acclamato doge Domenico Monetario che riporta la sede ducale a Metamauco. Papa Stefano II, attaccato dai Longobardi, chiama in Italia i Franchi di Pipino il Breve, il quale, occupate le città dell'Esarcato (inteso come il territorio ravennate), la Pentapoli (cioè la costa adriatica da Rimini ad Ancona) e il ducato di Roma, le ?restituisce? alla Santa Romana Repubblica della Chiesa di Dio, cioè al papa.
- 764 Il doge viene deposto, privato della vista ed esiliato. È acclamato doge Maurizio Galbaio e la capitale ducale è posta nuovamente ad Eraclea.
- 774 Il papa, attaccato da re Desiderio, chiama i Franchi di Carlo Magno, che calano in Italia e pongono fine al Regno Longobardo: i territori di Ravenna e dell'Italia centrale divengono stabili domini della Chiesa. Nella laguna veneta viene fondata la diocesi di Olivolo (San Pietro di Castello).
- 778 Il doge Maurizio Galbaio associa al ducato il figlio Giovanni, iniziando l'uso di associare al doge un co-dux che lo sostituisca automaticamente alla morte, ricalcando il vigente modello imperiale bizantino.
- 787 Succede come doge Giovanni Galbaio, che associa al trono il figlio Maurizio.
- 789 Gli Ungari devastano Aquileia. I Franchi di Pipino d'Italia conquistano l'Istria.

IX secolo

- 800 La notte di Natale, nella basilica di S.Pietro a Roma, Carlo Magno viene incoronato Imperatore Augusto da papa Leone III, fondando il Sacro Romano Impero.
- 802 A Grado, per punire il patriarca favorevole al dominio franco, l'esercito ducale assedia e prende la città e precipita il presule da una torre.
- 804 In una rivolta i due dogi vengono esiliati ed Eraclea distrutta. È acclamato doge Obelario Antenoreo, che prende sede a Metamauco e si mostra da subito favorevole ai Franchi, ma gli viene affiancato il fratello filobizantino Beato.
- 805 I Franchi, per punire l'imperatore bizantino Niceforo che non intende riconoscere l'incoronazione imperiale di Carlo Magno, compiono una spedizione in Dalmazia, sottraendola all'Impero d'Oriente, mentre nella Venezia distruggono Eracliana.
- 806 Nella spartizione dei suoi territori, Carlo Magno dispone da padrone della Venezia, che si pone sotto la sua protezione assieme alla Dalmazia e a Zara. Una flotta bizantina, però, sotto la guida del patrizio Niceta riconquista la Dalmazia e convince con un blocco navale i Veneziani a riallearsi con l'impero orientale: il doge Obelario giura fedeltà all'imperatore e il fratello Beato segue il ritorno della flotta a Bisanzio.
- 809 Pipino, figlio di Carlo Magno e re d'Italia, dotatosi di una flotta, invade e conquista la Venezia e tenta l'assedio a Metamauco, frattanto divenuta capitale del ducato, che sola resiste, assieme alle isole più interne della laguna. La sede del governo è allora temporaneamente trasferita nella più sicura e difendibile Rivoalto.
- 810 Per idea di Angelo Parteciaco (ricco patrizio di Eraclea) la flotta franca, attirata dai veneziani all'interno della laguna, rimane incagliata con la bassa marea tra Metamauco e Popilia, lungo il canale da allora detto Orfano, in memoria della strage che ne seguì. Gli abitanti di Popilia, per l'attiva parte avuta nella difesa di Metamauco, ricevono i privilegi dell'esenzione dalle tasse, dal servizio militare e dal remare nelle galee, e il diritto ad avere come governatore un Castaldo ducale.
- 811 Il doge filofranco Obelario Antenoreo viene esiliato. È acclamato doge Angelo Partecipazio (Parteciaco), che associa il figlio Giustiniano.
- 812 La capitale del ducato di Venezia viene definitivamente trasferita da Metamauco a Rivoalto: nasce la città di Venezia. Con il trattato di Aquisgrana il Sacro Romano Impero riconosce e conferma la sovranità bizantina sulla Venezia Marittima.
- 825 L'imperatore Ludovico il Pio autorizza i mercanti ebrei al commercio degli schiavi (soprattutto slavi e anglosassoni).
- 827 Succede come doge Giustiniano Partecipazio, che associa come co-dux il fratello Giovanni. Intanto una flotta veneto-bizantina giunge in Sicilia per prestare soccorso a Siracusa, assediata dagli Arabi. Il concilio di Mantova tenta di riunificare nelle mani di Aquileia i due patriarcati veneti.
- 828 Giunge in laguna il corpo di San Marco, che viene traslato a Venezia, dove si avvia l'edificazione della basilica, cappella palatina del doge e chiesa di Stato. San Marco è elevato a patrono della città e dello Stato a fianco del vecchio patrono greco San Teodoro (Todaro). Intanto la flotta veneziana continua ad operare in Sicilia a sostegno dei bizantini contro l'invasione araba. Pisa e Genova attaccano e occupano l'importante porto tunisino di Mahdia.
- 829 Succede come doge Giovanni I Partecipazio. Obelario Antenoreo si presenta a rivendicare i propri diritti, ma il doge lo sconfigge e fa radere al suolo Metamauco, dopodiché ordina la decapitazione e l'esposizione della testa del rivale: una rivolta costringe però Giovanni a fuggire presso i franchi dell'imperatore Lotario, con il cui aiuto si può reinsediare dopo sei mesi di vacanza.
- 830 Le città dalmate e le tribù slave dei serbi danno vita ad un regno indipendente la Pagania. Il signore slavo di Narenta, Melena e Lagosta, Miroslav, si reca a Venezia per ricevere il battesimo e stipulare trattati di amicizia.
- 836 Durante una messa il doge viene preso con la forza, tonsurato e consacrato ?chierico di Grado?. È acclamato doge Pietro Tradonico, che si associa il figlio Giovanni. Il signore longobardo di Salerno, Sicarno, occupa Amalfi, deportandone la popolazione.
- 840 Gli Arabi conquistano Taranto: i Veneziani inviano una flotta per difendere i commerci nell'Adriatico, ma le due squadre navali congiunte veneta e bizantina vengono sconfitte. Lotario riconosce la sovranità del ducato di Venezia sulle terre costiere, mentre Bisanzio nomina il doge ?Spatario? ed ?Ipato?. Frattanto viene stipulato un trattato di pace con Narentani e Croati.
- 842 Gli Arabi conquistano Bari.
- 846 Gli Arabi compiono una razzia sul litorale laziale: la basilica di San Paolo fuori le mura viene saccheggiata. Caorle è saccheggiata dai Narentani.
- 864 Dopo la morte del figlio e co-dux, il doge Pietro Tradonico viene assassinato all'uscita della messa di consacrazione della chiesa di San Zaccaria. È acclamato doge Orso I Partecipazio: i Barbolani, responsabili della morte del Tradonico, dopo aver resistito ad un lungo assedio nel Palazzo Ducale, ottengono di essere esiliati a Poveglia.
- 867 I Veneziani, guidati dallo stesso doge, sconfiggono per mare i Saraceni di Taranto, mentre la flotta bizantina accorre in aiuto dell'esercito dell'imperatore Ludovico II, che ha posto sotto assedio Bari. In un sinodo a Costantinopoli, il patriarca Fozio scomunica i missionari papali in Bulgaria e condanna lo stesso pontefice, poi in un'enciclica apre una questione riguardante l'origine della Trinità: il nuovo imperatore d'Oriente lo depone, richiamando il predecessore Ignazio.
- 869 Un concilio ecumenico a Costantinopoli scomunica il deposto patriarca Fozio e sottopone la Chiesa bulgara a quella bizantina.
- 870 Vescovi di ritorno dal concilio di Costantinopoli vengono catturati dai Narentani.
- 875 Gli Arabi risalgono l'Adriatico, attaccando Comacchio e Grado, prima di essere sconfitti dai Veneziani.
- 877 Alla morte del vecchio patriarca Ignazio, Fozio sale per la seconda volta sulla cattedra di Santa Sofia.
- 879 Alla presenza dei legati papali un sinodo sospende a Costantinopoli la condanna di Fozio. Branimir è nominato nel dux croatorum.
- 881 Succede come doge Giovanni II Partecipazio: durante il suo governo Venezia viene scomunicata dal papa per le razzie nel territorio di Comacchio.
- 887 È acclamato doge Pietro I Candiano, che conduce una spedizione contro i pirati dalmati, ma sei mesi dopo l'elezione muore durante uno scontro coi Narentani. Arnolfo è Re dei Franchi Orientali e costituisce le marche di Carinzia,Austria,Carniola ed Istria.
- 888 È acclamato doge Pietro Tribuno, mentre tramonta l'impero franco.
- 899 Padova è razziata dagli Ungari.
X secolo

- 900 L'esercito ungaro distrugge Altino, poi si scontra contro i Veneziani a Treviso, Clodia e Metamauco, prima di essere messo in fuga presso l'abitato di Albiola (da allora San Piero in Volta, cioè ?in volata?, ?in fuga?). Viene costruita una cinta muraria difensiva a Rivolto: l'imperatore nomina il doge ?protospatario?.
- 910 Tomislav di Nin riunisce sotto il suo dominio la Pannonia e la Dalmazia.
- 912 È acclamato doge Orso II Partecipazio, capostipite dei Badoér, essendo stato nominato ?baduario? dall'imperatore, cioè ?figlio? di Costantinopoli (l'equivalente greco del latino patricius).
- 924 Tomislav di Nin riunisce sotto di sé i ducati della Croazia Pannonica e della Croazia Dalmatica, fondando il Regno di Croazia, con capitale Biograd, sulla costa dalmata.
- 932 Il doge abdica, si fa tonsurare e quindi si ritira in convento: dopo la morte verrà proclamato beato. È acclamato doge Pietro II Candiano.
- 933 Venezia pretende il pagamento di un tributo da parte degli istriani, ma il marchese dell'Istria, Vintero, risponde bloccando le attività dei mercanti veneziani. Il doge reagisce a sua volta istituendo un blocco navale: lo scontro si conclude con la pace di Rialto, con cui Venezia ottiene il diritto di navigazione lungo le coste istriane.
- 939 È acclamato doge Pietro Partecipazio, figlio di Orso II.
- 942 È acclamato doge Pietro III Candiano.
- 945 Il 31 gennaio i pirati narentani rapiscono nella cattedrale di San Pietro a Olivolo, durante la processio scholarum (festa dei matrimoni), 12 vergini veneziane. Il doge arma la flotta e raggiunge i pirati il 2 febbraio a Carole, trucidandoli e liberando le ragazze (episodio da cui trae origine la Festa delle Marie).
- 952 Istria e Friuli, assieme a Carinzia e Carniola sono poste sotto l'autorità del Duca di Baviera.
- 954 Scoppia nella Venezia un'epidemia di peste.
- 959 Pietro, il figlio del doge, alleatosi con il marchese di Ravenna e il re Berengario, marcia contro il padre e lo sconfigge, deponendolo. Viene acclamato doge come Pietro IV Candiano.
- 961 Berengario II, ultimo sovrano del regno d'Italia, viene stretto d'assedio da Ottone I di Sassonia, nella rocca di San Leo.
- 963 Ottone I espugna San Leo.
- 976 Pietro IV Candiano e suo figlio Pietro, cui aveva tentato di trasmettere il potere, vengono uccisi in una rivolta che comporta l'incendio del palazzo, delle chiese di San Marco e San Todaro e di più di trecento case, tanto che si perde traccia del luogo in cui era occultato il corpo di San Marco: il doge si era circondato di mercenari stranieri, aveva contrastato gli interessi bizantini, deposto e accecato con l'accusa di simonia il vescovo di Olivolo ed insediato al suo posto il figlio Vitale. I corpi del doge e del figlio sono gettati nel mattatoio pubblico. È acclamato doge Pietro I Orseolo, che avvia la ricostruzione del Palazzo. Ottone II erige la Carinzia a ducato, con controllo su Istria, Friuli e Carniola.
- 978 Viene terminata la ricostruzione della basilica marciana. Il doge lascia la città in abiti monastici e si ritira a Cuxa sui Pirenei. È acclamato doge Vitale Candiano.
- 979 Il doge si fa tonsurare e si ritira in monastero. È acclamato doge Tribuno Memmo.
- 982 Il doge dona l'isola Memmia, di fronte a San Marco, ai monaci benedettini perché vi costruiscano un monastero.
- 983 L'imperatore di Germania Ottone II restituisce alla Repubblica di Venezia i vantaggi commerciali che aveva tentato di sottrarle, ma muore, ventottenne, a Roma.
- 987 Il 10 gennaio Pietro Orseolo si spegne nel monastero di Cuxa, la Chiesa lo eleverà all'onore degli altari come santo.
- 991 Il doge viene deposto, obbligato a tonsurarsi e a rinchiudersi nel convento di San Zaccaria: durante il suo regno era stata istituita la carica ecclesiastica di nomina dogale e con prerogative episcopali di Primicerio della Basilica di San Marco (cioè primo canonico). È acclamato doge Pietro II Orseolo.
- 992 L'imperatore bizantino Basilio II concede una serie di privilegi commerciali ai Veneziani.
- 996 La flotta veneziana salpa per combattere nell'Adriatico i pirati che ne ostacolano i traffici, sconfiggendoli a Lissa.

XI secolo

- 1000 I Veneziani si rifiutano di pagare il tributo ai pirati slavi narentani e dalmati. Salpano il 9 maggio guidati dal doge ed issando per la prima volta il vessillo di San Marco (benedetto dal Papa e dai patriarchi di Grado e Aquileia), vincono a Lissa, Curzola e presso il fiume Narenta, Lagosta viene rasa al suolo. Si istituisce, a memoria della vittoria del doge, la cerimonia della Festa della Sensa, nella quale è concesso il privilegio al Castaldo di Popilia e al doge dei Nicolotti di accostare alla nave ducale dalla quale è pronunciata la formula di dominio.
- 1001 Ottone III, Sacro Romano Imperatore di Germania, visita Venezia.
- 1002 I Veneziani, direttamente guidati da Pietro Orseolo, intervengono a soccorrere i Bizantini nella Bari assediata dai musulmani. Ottone III muore a Roma, ha ventun'anni.
- 1004 Il doge, dopo aver condotto una guerra contro i pirati illirici, ottiene giuramento di fedeltà e atto di sottomissione di tutte le città dalmate dal Quarnaro alle Bocche di Cattaro: lo stesso imperatore bizantino Basilio II riconosce la sovranità veneziana su quelle terre e il doge assume il titolo di Dux Veneticorum et Dalmaticorum.
- 1008 Succede come doge Ottone Orseolo, figlio di Pietro II e figlioccio dell'imperatore germanico Ottone III. A Torcello viene riedificata la cattedrale.
- 1016 Pisani e Genovesi intraprendono la conquista della Sardegna.
- 1026 In una rivolta scatenatasi durante l'insediamento del vescovo di Olivolo e capeggiata da Domenico Flabanico il doge viene deposto, rasato di barba e capelli ed esiliato a Costantinopoli. È doge Pietro Centranico.
- 1027 Il nome del Papa è definitivamente cancellato dai dittici di Santa Sofia.
- 1028 L'imperatore cede al patriarca Popone di Aquileia parte del Friuli.
- 1032 Pietro Centranico viene deposto e, come il suo sucessore, rasato di barba e capelli prima di essere spedito a Costantinopoli. È acclamato doge Domenico Flabanico. La prima legge costituzionale della Repubblica proibisce al duca di associarsi un co-reggente e gli affianca due consiglieri perché ne controllino l'operato.
- 1043 È acclamato doge Domenico Contarini.
- 1047 Un sinodo a Roma proclama la chiesa di Aquileia seconda in onore solo a Roma, Ravenna e Milano.
- 1050 È avviata l'edificazione definitiva della basilica di San Marco.
- 1054 Il 20 luglio si consuma definitivamente lo scisma d'Oriente: il Papa scomunica il Patriarca di Costantinopoli e tutto il suo clero, il quale ritorce a sua volta la scomunica.
- 1063 Papa Leone IX procalama la supremazia di Grado su Aquileia.
- 1071 È acclamato doge Domenico Selvo. A Manzicerta l'armata bizantina è travolta dai Turchi, che invadono l'Anatolia. È iniziata la decorazione musiva della Basilica di San Marco.
- 1072 Compare a Venezia il contratto commerciale di colleganza (commenda).
- 1076 Si costruisce la chiesa di San Basso nell'odierna Piazzetta dei Leoncini.
- 1077 Il 3 aprile 1077 il patriarca aquileiense Sigeardo di Beilstein ottiene dall'imperatore Enrico IV l'investitura feudale di Duca del Friuli e Marchese dell'Istria e il titolo di Principe, costituendo quindi il Principato ecclesiastico di Aquileia.
- 1078 Pisani e Genovesi intraprendono la conquista della Corsica.
- 1081 Venezia interviene in aiuto dell'imperatore Alessio I Comneno contro i Normanni di Roberto il Guiscardo, che, dopo aver sottomesso l'Italia meridionale, stanno tentando di invadere la Grecia. La flotta veneziana libera dall'assedio Durazzo.
- 1082 In cambio dell'aiuto offerto, una Crisobolla (o Bolla d'Oro) dell'imperatore bizantino (ancora formalmente sovrano su Venezia) concede amplissimi diritti e privilegi ai veneziani e ai loro mercanti nei territori dell'Impero, dando alla città la base di Durazzo oltre al diritto ereditario del titolo per il doge. Roberto il Guiscardo, però, sconfigge la flotta veneziana a Corfù, catturando Domenico, figlio del doge.
- 1084 Il doge Domenico Selvo viene destituito, tonsurato e rinchiuso in convento. È acclamato doge Vitale Falier. È terminata la decorazione dei mosaici di San Marco.
- 1085 Venezia vince i Normanni a Butrinto, espandendo il suo dominio dell'Adriatico: Roberto il Guiscardo muore durante un'epidemia che colpisce il suo esercito. L'imperatore concede al doge il titolo di Dux Veneticorum, Dalmaticorum et Croatorum e e di Protosevasto (Primo Augusto).
- 1087 A Venezia muore Domenico Selvo.
- 1089 Con la morte dell'ultimo re, la Croazia passa nei domini della corona d'Ungheria.
- 1094 L'8 ottobre si ha la solenne consacrazione della terza basilica di San Marco alla presenza del Sacro Romano Imperatore Enrico IV: le spoglie di San Marco, ritrovate là dove erano state nascoste, sono solennemente collocate nella cripta e nuovamente occultate in un luogo noto solo al doge, al primicerio e ai procuratori di San Marco.
- 1095 Muore Vitale Falier, che viene sepolto in San Marco. Al concilio di Clermont, il 26 novembre, papa Urbano II lancia la prima crociata.
- 1096 È acclamato doge Vitale I Michiel. Nei primi giorni di agosto parte la spedizione la spedizione di Pietro l'Eremita, che attraverserà i territori dell'Impero Bizantino.
- 1097 Annientata la spedizione di Pietro l'Eremita, il papa chiede ai principi e sovrani d'Europa di intervenire: il doge inizialmente non aderisce all'appello del papa, ma Venezia e Genova offrono le loro navi ai crociati diretti verso l'impero d'Oriente, che occupano Nicea, restituendo l'Anatolia ai Bizantini. I Genovesi intervengono in aiuto dei crociati all'assedio di Antiochia.
- 1098 Parte a bordo di navi pisane il contingente di Baldovino di Fiandra, che occupa al-Ruha. Boemondo occupa Antiochia, mentre Tancredi sottomette Tarso.
- 1099 Goffredo di Buglione salpa per la crociata a bordo di 120 navi pisane, giungendo in Terrasanta: il 7 luglio pone l'assedio a Gerusalemme, che il 15 luglio cade, dando inizio al regno latino. Una spedizione di 207 navi, guidate dal vescovo di Olivolo e da Giovanni Vitale, figlio del doge, lascia il porto del Lido alla volta della Terrasanta. A dicembre la flotta di Venezia sconfigge una squadra navale pisana nelle acque di Rodi esigendo dai prigionieri la promessa che mai sarebbero tornati a commerciare in Oriente.

XII secolo

- 1100 La flotta veneziana raggiunge la Palestina, dove, a Giaffa, Goffredo di Buglione concede la totale franchigia dalle imposte ai veneziani nel Regno di Gerusalemme, col diritto di costituire quartieri in tutte le città conquistate. In Oriente vengono trafugate le spoglie di San Nicolò, che giungono a Mira e quindi al Lido.
- 1102 Alla sua morte Vitale I viene sepolto in San Marco, accanto al sepolcro della moglie. È acclamato doge Ordelaffo Falier, figlio di Vitale. Il re d'Ungheria, Colomanno, conquistata Zara, è incoronato re di Croazia e di Dalmazia.
- 1104 Viene fondato l'Arsenale.
- 1105 Venezia scende in guerra con l'Ungheria-Croazia. La curia patriarcale gradense viene trasferita a Venezia: da questo momento la città è sede di tre distinte autorità ecclesiastiche, il Patriarca di Grado, il Vescovo di Castello e il Primicerio della Basilica di San Marco, ciascuno con propria giurisdizione.
- 1107 Boemondo d'Antiochia, per punire il tradimento dell'imperatore Bizantino, sbarca a Valona e attacca Durazzo, possedimento imperiale in concessione ai Veneziani, che respingono l'assalto.
- 1110 Una catastrofe marina distrugge Metamauco, al cui posto sorge Nuova Metamauco (l'ordierna Malamocco).
- 1113 Pisani e Genovesi occupano le Baleari.
- 1115 Venezia riprende Zara e Sebenico, poi il doge parte per la Terrasanta, dove s'impossessa di parte della città di San Giovanni d'Acri, asportandone ori e smalti con cui viene realizzata la Pala d'Oro di San Marco.
- 1118 Il doge muore a Zara, combattendo contro gli Ungheresi. È acclamato doge Domenico Michiel, nipote di Vitale I, istituendo quali suoi sostituti in caso di sua assenza figlio e nipote, con la carica di Venetiae Praesìdes.
- 1122 La flotta veneziana, di 40 galee, 40 navi onerarie e 27 rostrate, guidate dal doge Michiel, si presenta in Oriente per punire l'imperatore bizantino, che aveva rifiutato di confermare la Bolla d'Oro del predecessore, concedendo invece diritti commerciali ed un quartiere di Costantinopoli ai Pisani.
- 1123 La flotta veneziana si muove per soccorrere il re Baldovino II di Gerusalemme, prigioniero dei Saraceni. Ad Ascalona viene sconfitta la flotta egiziana.
- 1124 I Veneziani e i Franchi di Guglielmo di Monferrato pongono l'assedio a Sidone e quindi a Tiro, capitale dell'omonimo sultanato, che 7 luglio cade con l'inganno dopo cinque mesi: i crociati offrono al doge il regno di Gerusalemme, ma questi rifiuta, attaccando invece i possedimenti bizantini di Rodi, Samo, Chio, Andro, Lesbo, Modone e Cefalonia.
- 1126 L'imperatore Giovanni II Comneno con una nuova Bolla d'Oro riafferma ed incrementa i privilegi commerciali veneziani nell'Impero Bizantino.
- 1130 Il doge abdica, ritirandosi a San Giorgio Maggiore, dove muore. Succede come doge Pietro Polani, genero di Domenico Michiel.
- 1133 Gli Ungheresi attaccano nuovamente i possedimenti veneziani.
- 1135 Cadono Sebenico, Traù e Spalato.
- 1143 Si istituisce il Commune Veneciarum, cioè il gruppo delle antiche famiglie aristocratiche, che partecipano del governo ducale: inizia l'elezione da parte dei sestieri del collegio dei Savii, consiglio permanente del Doge, composto di 35 membri con l'incarico di controllarne l'attività.
- 1144 Papa Lucio II lancia la Seconda Crociata, ma Venezia appoggia i Bizantini.
- 1147 L'imperatore Manuele I Comneno incrementa i privilegi commerciali veneziani nell'Impero Bizantino, ingrandendone il quartiere di Costantinopoli ed estendendo le franchigie loro concesse anche a Creta e Cipro. Inoltre conferma e amplia i titoli concessi al doge, che però viene scomunicato assieme alla città con una bolla pontificia.
- 1148 Il doge muore a Caorle, dove sta approntando la flotta per una spedizione in Oriente. È acclamato doge Domenico Morosini. Viene istituita la Promissio Ducale, il giuramento di fedeltà costituzionale del Doge, mentre la flotta, guidata da Naimero e Giovanni Polani (figli del defunto Pietro), sconfigge a capo Matapàn, in Morea, le navi normanne di Giorgio d'Antiochia. Il papa ritira la scomunica e nomina il doge dominator Marchiae.
- 1156 È acclamato doge Vitale II Michiel. Viene interrato il rio Batario in piazza San Marco.
- 1163 Il patriarca aquileiense filoimperiale Ulrico di Treffen, dopo aver distrutto Grado, viene sconfitto e imprigionato assieme a dodici chierici e dodici notabili, in ricordo è istiuita la ?caccia al toro? nel cortile di Palazzo Ducale, da tenersi il Martedì Grasso.
- 1167 Il 1° dicembre, con il giuramento di Pontida, i Liberi Comuni si alleano contro l'imperatore Federico Barbarossa, segretamente appoggiati dal papa e da Venezia: Ulrico viene liberato in cambio di un tributo da parte della sua diocesi.
- 1168 La Dalmazia meridionale cade in mano agli Ungheresi.
- 1170 Zara si cede agli Ungheresi.
- 1171 Enrico Dandolo è ambasciatore a Bisanzio: il 21 marzo l'imperatore Manuele I Comneno fa improvvisamente arrestare tutti i 10.000 veneziani di Costantinopoli e tutti gli altri residenti della Romània, sequestrando beni e navi e distruggendo il quartiere genovese di Gàlata. Venezia invia la propria flotta in Oriente, al comando di Domenico Morosini.
- 1172 La flotta viene sconfitta dai Bizantini, alleatisi frattanto con Pisani e Genovesi: scoppia la rivolta, sobillata da Ziani e Malipiero (ex ambasciatori a Bisanzio e Avogadori di San Marco), e Vitale II Michiel viene assassinato da Marco Casolo nella chiesa di San Zaccaria. La chiesa di San Geminiano viene spostata al limitare della nuova piazza San Marco, ampliata per far posto a nuovi edifici monumentali. L'elezione del Doge è sottratta al popolo e affidata ad undici elettori: è doge Sebastiano Ziani, dopo la cui incoronazione viene giustiziato Marco Casolo. Viene istituito un Maggior Consiglio, di 480 membri nominati da 12 elettori, 2 per sestiere: ogni anno il consiglio decadeva, eleggendo i 12 consiglieri che ne avrebbero ricostituito i ranghi. Il consiglio doveva riunirsi ogni domenica e, se necessario, in qualunque altro giorno della settimana. Sono erette le due colonne di Piazza San Marco.
- 1175 Il Maggior Consiglio inizia a designare il Minor Consiglio, aumentando a 6 i consiglieri ducali.
- 1177 Nella conferenza di Venezia viene firmata il 24 luglio la tregua tra l'imperatore Barbarossa, papa Alessandro III, che a Venezia aveva ottenuto rifugio, e i comuni della Lega Lombarda: l'imperatore conduce per piazza San Marco le briglie della cavalcatura del doge, prima di inchinarsi davanti al papa. Alessandoro III conferma a Venezia il dominio del mare tramite la cerimonia dello Sposalizio durante la festa della Sensa, per la quale dona un anello, e concede ai Dogi il privilegio di portare il cero benedetto, la spada, il seggio, l'ombrello, le trombe d'argento e gli otto gonfaloni che costituiranno il fulcro dell'immagine di sovranità della Repubblica.
- 1178 Si stabilisce che degli undici elettori ducali ne siano d'ora in poi tratti quattro, col compito di nominarne altri quaranta, ai quali sarebbe spettata l'elezione definitiva, dopodiché il 12 aprile il doge abdica, rinchiudendosi in San Giorgio. È doge Orio Malipiero. Riconoscimento, da parte della Chiesa, di Venezia a sede del patriarcato di Grado.
- 1179 È istituito il Supremo Tribunale della Quarantia. Si inaugura un ponte levatoio in legno a Rialto. Papa Alessandro III concede il privilegio di remissione dei peccati a chi visiti la basilica di San Marco.
- 1182 I coloni latini di Costantinopoli sono massacrati.
- 1183 È stipulata la pace di Costanza tra il Papa e l'Imperatore.
- 1186 Zara sfugge nuovamente di mano a Venezia.
- 1187 L'imperatore Isacco II Angelo incrementa i privilegi commerciali veneziani nell'Impero Bizantino.
- 1188 Papa Gregorio VIII indice la Terza Crociata.
- 1189 L'imperatore Barbarossa parte per la crociata, attraversando i territori bizantini.
- 1190 Barbarossa muore in Oriente nel fiume Selef, in Cilicia.
- 1192 A giugno Malipiero abdica, ritirandosi nella sua casa di San Maurizio, dove muore dopo pochi mesi. È doge Enrico Dandolo, ottantenne e praticamente cieco. Viene rinnovata la forma della Promissio Ducale.
- 1195 I veneziani sconfiggono una flotta pisana nelle acque del golfo d'Istria, mentre Bisanzio cerca di rinnovare gli antichi trattati, inviando anche a Venezia le spoglie di Santa Lucia.
- 1197 Il Maggior Consiglio stabilisce che i sei rappresentati dei rioni cittadini designati al Minor Consiglio debbano essere tratti dal consiglio stesso. Muore Enrico VI Hohenstaufen e le sue mire sull'Oriente hanno termine con lui.
- 1198 L'imperatore Alessio III di Bisanzio incrementa i privilegi commerciali veneziani nell'Impero Bizantino.

XIII secolo

- 1201 I Pisani occupano Bari, cercando di sbarrare l'accesso all'Adriatico e isolare Venezia. Ma in aprile il papa indice dalla città lagunare la Quarta Crociata contro l'Egitto.
- 1202 Venezia si impegna a trasportare in Egitto l'esercito cristiano per 85000 marchi d'argento e il doge stesso prende la croce, affidando al figlio Vitale l'allestimento della flotta e l'incarico di ?capitano da mar?.
- 1203 L'affluenza di crociati è inferiore al previsto e manca il denaro per il nolo della flotta e Venezia accetta di far salpare la spedizione a condizione che sottometta Zara ribelle: il papa lancia la sua scomunica.
- 1204 La Quarta crociata viene deviata dai Veneziani su Bisanzio, per sostenere le pretese di Alessio Angelo Comneno sul trono di Costantinopoli. La città viene conquistata dall'esercito latino e il nuovo imperatore si insedia, ma il deteriorarsi dei rapporti porta ad un nuovo assedio. Nel mese di marzo, mentre è ancora in corso l'assedio viene stipulato il trattato sulla futura spartizione dell'Impero tra i crociati. Il 12 aprile Costantinopoli cade e viene saccheggiata: la corona imperiale è offerta a Enrico Dandolo, che però la rifiuta, facendo eleggere Baldovino di Fiandra. Nell'ottobre si stipula il trattato di convenzione tra Venezia e il nuovo Impero Latino: l'Epiro, l'Arcaniana, l'Etolia (con Durazzo), Corfù, Cefalonia, Santa Maura, Zante, Ragusa, il Peloponneso (con Corone, Modone e Patrasso), Nasso, Andro, l'Eubea, Gallipoli, Rodosto, Eraclea, Adrianopoli e tre ottavi di Costantinopoli, compresa la basilica di Santa Sofia, sono assegnati al dominio veneziano. Il Doge assume il titolo di Dominus quartae partis et dimidiae totius Imperii Romaniae, Signore di un quarto e mezzo dell'Impero Romano d'Oriente. Viene istituito il patriarcato latino di Costantinopoli e Venezia rivendica per sé la nomina del Patriarca, che dev'essere un suo cittadino. A Venezia viene portato un ricco bottino comprendente marmi e opere d'arte tra cui quelle destinata ad abbellire la basilica di San Marco: i quattro cavalli dell'Ippodromo di Bisanzio, l'icona della Madonna Nicopeia, gli smalti della pala d'Oro, reliquiari, croci, calici, patene, oggi parte del Tesoro.
- 1205 Il 1 giugno Dandolo muore cavalcando di ritorno a Costantinopoli e viene sepolto con tutti gli onori in Santa Sofia. Il 15 agosto è doge Pietro Ziani, figlio del doge Sebastiano.
- 1207 Un decreto stabilisce le forme d'elezione dei membri del Maggior Consiglio e del Minor Consiglio. Marin Sanudo conquista le Cicladi: Nasso, Paro e Milo divengono feudo dei Sanudo, Andro va ai Dandolo, Tino, Miconos, parte di Serifo e di Ceo sono ai Ghisi, Santorini è dei Barozzi, mentre i Querini ottengono Stampalia. Il sultano d'Egitto concede ampli privilegi ai Veneziani.
- 1212 Creta (conquistata) viene divisa in feudi e a Candia si insedia un duca, nominato dal governo di Venezia.
- 1213 I despoti bizantini d'Epiro riconquistano Corfù.
- 1214 Venezia è in guerra con Padova e Treviso.
- 1215 Venezia perde il controllo del ducato di Durazzo.
- 1220 Di ritorno dalla Terrasanta Francesco d'Assisi fonda un monastero nella laguna nord, l'odierno San Francesco del Deserto. Il podestà di Costantinopoli costruisce un grande fondaco nella città.
- 1221 Papa Onorio III indice una crociata contro i Narentani.
- 1228 In settembre Pietro Ziani abdica lasciando ingenti donazioni a poveri e orfani.
- 1229 Nel marzo muore Pietro Ziani, che viene sepolto in San Giorgio. La Quarantia è divisa nell'elezione del doge. Interviene il consiglio dogale ed è doge Giovanni o Jacopo Tiepolo, già duca di Candia e podestà di Costantinopoli.
- 1231 Un incendio devasta la basilica di San Marco.
- 1233 Inizia la riconquista di Creta.
- 1234 Creta è completamente riconquistata.
- 1236 Costantinopoli cade, ma viene subito riconquistata dalle potenza occidentali. Il patriarca di Aquileia trasla la propria sede ad Udine.
- 1240 Su invito del papa Venezia entra in guerra con Ferrara, ottenendo dagli Estensi il controllo dei commerci della loro città col mare: tutte le mercanzie loro destinate dovevano transitare per il porto di Venezia.
- 1244 La flotta comandata da Renier Zen riconquista Zara.
- 1245 Al Concilio di Lione il papa invita gli ambasciatori veneziani, ma non quelli imperiali.
- 1249 Il doge Tiepolo abdica, ritirandosi nella sua casa di Sant'Agostino. È doge Marino Morosini, eletto da una Quarantia di quarantuno elettori. Nel luglio muore il Tiepolo, che viene sepolto a SS. Giovanni e Paolo.
- 1253 Il 1° gennaio il doge muore e viene sepolto in San Marco. È doge Renier Zeno, che, essendo ancora podestà di Fermo, giunge a Venezia in febbraio a bordo di quatto galee.
- 1255 Viene istituito il Consiglio dei Pregadi, o Senato, in numero di sessanta membri, la cui formazione è affidata al Maggior Consiglio ed è promulgato il codice marittimo.
- 1257 Scoppia la guerra con Genova, che rompe i trattati e distrugge il quartiere veneziano ad Acri, ma nello stesso anno la flotta veneziana sconfigge i Genovesi, riconquistando la città e scacciando i coloni nemici.
- 1259 Viene definitivamente sconfitto Ezzelino da Romano, signore di Padova.
- 1260 Un decreto del Maggior Consiglio stabilisce che nessuna decisione del Senato debba essere definitiva.
- 1261 Approfittando dell'assenza temporanea della flotta veneziana di stanza a Costantinopoli, l'imperatore di Nicea Michele VIII Paleologo riconquista la Bisanzio, ricostituendo l'impero d'Oriente. L'imperatore latino Baldovino II e il Patriarca fuggono dalla città senza resistere.Viene stipulato il Patto di Ninfeo tra Genova e l'imperatore bizantino contro Venezia.
- 1262 I Genovesi sono nuovamente sconfitti al largo della Morea.
- 1263 Genova è battuta nella battaglia di Settepozzi.
- 1264 Piazza San Marco viene pavimentata in mattoni a spina di pesce.
- 1265 Venezia e il Basileus bizantino stipulano una tregua quinquennale. Viene realizzato a San Marco il mosaico di Sant'Alipio con documentazione dell'esterno della basilica.
- 1266 La flotta veneziana sconfigge quella genovese al largo di Trapani.
- 1268 Il 7 luglio il doge muore e viene tumulato in SS.Giovanni e Paolo. Viene definitivamente riformata l'elezione ducale con un complesso sistema di nomine e ballottaggi: la procedura prevede che alla morte del doge si riunisca il Maggior Consiglio e che il consigliere più giovane si rechi fuori dal Palazzo e ne porti all'interno il primo fanciullo tra gli 8 e i 10 anni trovato. Questi doveva trarre a sorte da un'urna i nomi di 30 consiglieri, col limite che non appartenesso alla stessa famiglia e non avessero alcun legame di sangue, dai quali si sarebbero tratti a sorte 9, col compito di nominare 40, ridotti a 12 per ballottaggio. Questi dovevano eleggere 25 membri, da cui estrarre 9 che eleggessero 45 consiglieri, da cui estrarne 11 che nominassero infine i 41 cui sarebbe spettata l'elezione del nuovo doge. È doge Lorenzo Tiepolo. Viene istituita la carica di Gran Cancelliere, di rango inferiore solo alla Serenissima Signoria e riservata ad un membro della classe dei cittadini. Vengono istituiti i Correttori o Promissori Ducali, magistrati addetti alla verifica della forma della Promissio Ducale. Il Maggior Consiglio decreta le misure necessarie a formare mosaicisti esperti per la decorazione di San Marco. Infine si istituisce la carica di Capitano del Golfo, responsabile della squadra navale incaricata di vigilare le acque adriatiche, e si stabilisce che gli ambasciatori inizino ad inviare al Senato, di ritorno dalle loro missioni, delle relazioni d'insieme sulla condizione delle terre in cui avevano operato.
- 1270 Viene stipulata la pace tra Genova, Bisanzio e Venezia. Bologna costruisce un forte sul Po di Primaro per controllarne la navigazione, scatenando la guerra con Venezia.
- 1271 I fratelli Polo e il giovane Marco Polo Marco partono per il loro viaggio in Catai, mentre Venezia viene sconfitta da una Lega Italica e respinta coi suoi possedimenti meridionali fino a Chioggia.
- 1273 Venezia sconfigge la lega italica e la costringe alla pace nell'agosto di quell'anno. I Polo giungono a Khanbaliq.
- 1274 Scoppia una rivolta a Creta e il duca di Candia e molti nobili veneziani sono massacrati.
- 1275 Il 15 agosto il doge si spegne e viene tumulato nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo. È doge Jacopo Contarini. Una legge proibisce al doge e ai figli di sposare principesse straniere. La famiglia genovese di Zaccaria si impadronisce di Focea, sottraendola ai Greci.
- 1277 Venezia può ricostituire le sue colonie a Costantinopoli e Tessalonica. Candia è assediata dai greci ribelli.
- 1278 Brazza, Lesina e Lissa sono definitivamente sottratte ai Narentani.
- 1279 Viene costituita la Zonta, un accrescimento del Consiglio dei Pregadi e viene proibito ai figli illegittimi dei nobili di sedere nel Maggior Consiglio.
- 1280 Il 6 marzo il doge viene deposto e gli viene riconosciuto un vitalizio. Il 31 marzo è doge Giovanni Dandolo.
- 1281 Viene stipulata a marzo la pace con Ancona col trattato di Ravenna, mentre scoppia un conflitto con il Patriarcato di Aquileia.
- 1283 Scoppia una rivolta a Creta, guidata da Alessio Kalergis e fomentata dall'imperatore bizantino Michele VIII Paleologo: Venezia si accorda ad Orvieto con Carlo d'Angio e Filippo di Francia per un'azione congiunta da Brindisi contro i bizantini, da effettuarsi due anni dopo, ma le conseguenze dei vespri siciliani impediscono la realizzazione del progetto. La città viene scomunicata da papa Martino IV per essersi rifiutata di combattere contro gli Aragonesi. Il Maggior Consiglio ratifica gli Statuta et ordinamenta super navibus et aliis lignis. Venezia prende il controllo di Pirano.
- 1284 Il 31 ottobre viene coniato il primo ducato d'oro, con egual peso e titolo del fiorino di Firenze, già circolante da trent'anni. Alla Meloria i Genovesi travolgono la flotta pisana, ponendo fine alla potenza marittima della città.
- 1285 Un terremoto e un'alluvione colpiscono la laguna, mentre il nuovo pontefice, Onorio IV, ritira la scomunica a Venezia.
- 1286 Si propone di limitare l'accesso al Maggior Consiglio solo a coloro i cui antenati vi avessero già seduto, ma il Doge blocca l'iniziativa.
- 1289 Il 2 novembre muore il doge, che viene sepolto a SS. Giovanni e Paolo. Il 25 novembre è doge Pietro Gradenigo.
- 1291 Cadono in mano al sultano d'Egitto anche San Giovanni d'Acri, Tiro, Sidone e Tortosa, ultimo lembo cristiano in Terrasanta. Il commercio coi musulmani viene proibito dalla Chiesa.
- 1293 Il tentativo di blocco di un convoglio genovese al largo di Corone (che con Modone costituiva gli "occhi di Venezia", Venetiarum Ocellae) si risolve con la perdita di quattro galee veneziane.
- 1294 Scoppia la guerra contro Genova.
- 1295 Venezia è sconfitta dai genovesi a Lajazzo e anche la muda di Siria è sorpresa e distrutta nel porto di Modone. Marco Polo rientra dalla Cina. A Costantinopoli l'imperatore fa arrestare il bailo e i cittadini veneziani. La flotta di Ruggero Morosini entra nel Bosforo, saccheggia Galata, si affaccia nel Corno d'Oro e conquista Focea. Un'altra flotta di San Marco entra nel Mar Nero e distrugge la colonia genovese di Caffa, in Crimea.
- 1297 Il 28 febbraio, su proposta del doge Gradenigo, la Serrata del Maggior Consiglio preclude l'accesso al governo della Repubblica a nuove famiglie aristocratiche: possono infatti sedere nell'assemblea solo coloro che ne avessero fatto parte negli ultimi quattro anni o i discendenti delle famiglie i cui antenati vi avessero fatto parte per meriti eccezionali a partire da 1172. L'accesso a uomini nuovi è consentito d'ora in poi solo in circostanze eccezionali.
- 1298 L'8 settembre i Genovesi distruggono la flotta veneziana nella battaglia di Curzola: di 95 galee solo 11 tornano in laguna e tra gli altri anche Marco Polo viene catturato. A Costantinopoli i cittadini veneziani sono abbandonati al massacro dei Genovesi.
- 1299 Viene stipulata la pace tra Genova e Venezia. Creta è in rivolta.

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