Muoversi Piedi

Muoversi a Piedi a Venezia

Muovendosi a piedi si può raggiungere qualsiasi parte della città, e spesso anche più rapidamente che con i mezzi pubblici. La trama dei percorsi principali è imperniata sui poli urbani di S. Marco e Rialto, e su alcuni centri locali formati da campi e calli dove più intensa è la vita cittadina (S. Stefano, S. Polo, S. Margherita, S. Maria Formosa, S. Luca, Accademia, S. Bartolomio, S. Lio, Strada Nuova, rio terrà Garibaldi ecc.), oltre che sui punti di accesso dalla terraferma (Ferrovia e piazzale Roma). Più che dalla larghezza delle calli, i percorsi principali sono riconoscibili dall'intensità del movimento pedonale e dalla frequenza dei negozi che vi si affacciano.

LE DIREZIONI PRINCIPALI (S. Marco, Rialto, Ferrovia, piazzale Roma) son ben segnalate da apposite indicazioni stradali. Altre indicazioni segnalano localmente la presenza di monumenti e siti di particolare interesse turistico e culturale. Per raggiungere le diverse parti della città non è comunque indispensabile seguire i percorsi principali, ed anzi una esperienza più interessante è quella di programmare i propri itinerari di visita basandosi su percorsi minori, anche se spesso apparentemente tortuosi. Un buon metodo per ritrovare la propria strada, se ci si perde, è quello di seguire il percorso dove c'è più gente, che sicuramente conduce a uno dei centri. Nei punti più difficili potrete in ogni caso rivolgervi a un abitante della città, dal quale avrete sicuramente una gentile risposta.
È bene comunque ricordare che la città è suddivisa in sei sestieri, ciascuno dei quali ha una numerazione anagrafica propria che parte da 1 e arriva a cifre di qualche migliaio. Tale numerazione non segue necessariamente i percorsi, quanto piuttosto le insule, tanto che è frequente, percorrendo una stessa calle, notare dei salti evidenti nella successione degli anagrafici in corrispondenza di ponti o incroci.
I SESTIERI SONO MOLTO ESTESI, e gli stessi toponimi possono facilmente ripetersi anche all'interno del medesimo sestiere, salvo che per i campi o per alcune calli principali. I sestieri sono suddivisi a loro volta in parrocchie, che costituiscono le unità storicamente più riconoscibili, e tuttora adoperate per ogni riferimento topografico. Dovendo cercare un indirizzo, si badi quindi a individuare anzitutto il sestiere; poi la parrocchia, e solo alla fine l'anagrafico e il nome della calle. Per organizzare i propri movimenti è comunque utile conoscere alcuni termini fondamentali della toponomastica veneziana che spiegano bene la gerarchia e il significato dei diversi spazi .
UNA VISIONE SICURAMENTE INEDITA DELLA CITTA? si ottiene percorrendola lungo le vie d'acqua, dalle quali si percepiscono alcuni dei suoi elementi più peculiari: come i ponti, dei quali si potranno apprezzare il disegno e la decorazione, pensati in funzione dei tracciati acquei, o le aperture di molti palazzi che sempre rivolgono la loro facciata principale sul canale; e ci si renderà conto della vicinanza di molti luoghi, molto maggiore di quanto non appaia percorrendo la città a piedi. Si ricordi a questo proposito che un giro su una delle gondole a disposizione dei visitatori presso gli astazi» autorizzati può essere organizzata concordando con il gondoliere il percorso desiderato.
NEI MESI INVERNALI sono frequenti le alte maree, che invadono per alcune ore calli, campi e fondamenta. Le parti più basse della città sono anche quelle di più antica formazione, e quindi in prossimità di Rialto e S. Marco (per le cause dell'acqua alta, v. pag. 39). Il manifestarsi del fenomeno dell'acqua alta è segnalato dal suono di sirene dislocate nei diversi punti della città, con circa due ore di anticipo. In tali emergenze l'Amministrazione comunale provvede a sistemare apposite passerelle lungo i percorsi principali, in modo da poter accedere a tutte le fermate dei mezzi pubblici e ai traghetti. Una cartina con l'indicazione di tali percorsi è esposta presso tutti gli imbarcaderi dell'ACTV. È buona norma tuttavia premunirsi di stivali per poter circolare liberamente, come d'abitudine fanno gli abitanti, tenendo conto che, salvo in caso di alte maree eccezionali, i locali pubblici e i negozi restano aperti.
ESSENDO UNA CITTA? DENSAMENTE COSTRUITA, Venezia non offre molti spazi aperti per la sosta e il ristoro, che non siano i campi o le rive più larghe (alle Zattere o lungo il Bacino di S. Marco). Tra i pochi spazi verdi vanno segnalati i Giardinetti Reali, adiacenti a piazza S. Marco; i Giardini Pubblici alla fine della riva degli Schiavoni, e il successivo parco dell'isola di Sant'Elena. Prossimo alla Stazione ferroviaria c'è il giardino pubblico di Cannaregio (l'accesso è in prossimità del ponte delle Guglie) e, adiacente a piazzale Roma, il Giardino già Papadopoli. In molti campi vi sono comunque bar e locali pubblici dove è possibile sedersi, anche all'aperto.
Non si dimentichi che Venezia è una città abitata in permanenza da gente che vi svolge normali attività lavorative, e che usa calli e campi per muoversi quotidianamente; un comportamento civile del turista è dunque necessario, per non perturbarne la vita. Fra le regole elementari da rispettare vi è quella di non intralciare la circolazione dei passanti sostando in gruppi, specie nelle calli più strette; di non abbandonare i rifiuti lungo il percorso, utilizzando invece gli appositi contenitori; di tenere un abbigliamento urbano e un comportamento rispettoso delle esigenze altrui, tanto più essenziale in una città dove le abitazioni si affacciano direttamente su spazi pubblici ristretti che amplificano i rumori della strada. Si eviti in ogni caso di utilizzare come sedili i basamenti dei monumenti e le scalinate di chiese e palazzi, per l'inevitabile deterioramento che ne deriva. E poiché anche la Laguna e i canali fanno parte dello spazio pubblico, esattamente come le strade e le piazze nelle altre città, anch'essi vanno rispettati per la loro peculiarità, evitando di percorrerli con imbarcazioni balneari, e a velocità sostenuta. (fonte touringclub) (Photo by Pensiero)

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