Tra una settimana due passi di Napolitano sui gradini intitolati alla Costituzione. L'opera. Gli operai hanno organizzato una bicchierata nel cantiere, stasera il Comune potrebbe togliere la rete
Ormai è il totoapertura. Dopo la Storica, prima di Napolitano, all'alba, al tramonto o di notte, in segreto. In realtà il Comune ha già deciso, ma nessuno, per scaramanzia o per timore di nuovi problemi, vuole rivelare la data precisa. L'ipotesi più gettonata al momento dice comunque che il ponte di Calatrava verrà aperto oggi, dopo la mezzanotte. E domani mattina, con gioia e sorpresa dei pendolari, potrebbe essere attraversabile, da riva a riva.
Tant'è che Bruno Cignoni avrebbe già organizzato, per la tarda serata, una "bicchierata" con gli operai che tanto su quell'opera hanno sgobbato. Anche per ricompensarli, almeno in parte, della mancata inaugurazione. Contraria, ovvio, Ca' Farsetti, preoccupata per le possibili dimostrazioni di protesta della Lega. Precauzione però a questo punto infondata, visto che i militanti del Carroccio, forse anche in vista del raduno generale di domenica, hanno ricevuto un ordine di servizio dall'alto: «Lasciate perdere».
E quand'anche il ponte fosse veramente aperto nel prossimo fine settimana, le bandiere verdi non lo sfioreranno nemmeno. Hanno affittato i vaporetti, e se ne andranno diretti in Riva degli Schiavoni. «Cacciari vuole aprire di nascosto come se fosse una vergogna - commenta il capogruppo della Lega, Alberto Mazzonetto - Ma noi non faremo niente». Totoapertura che comprende anche l'arrivo a Venezia, giovedì prossimo, del Presidente Giorgio Napolitano. La puntata più quotata al momento dice che il Comune avrebbe già previsto d'accompagnare il Capo della Repubblica in piazzale Roma per due passi sul ponte progettato dall'architetto spagnolo, dopo il convegno sul 60° anniversario della Costituzione in villa Settembrini a Mestre, sede della Fondazione Pellicani.
A maggior ragione adesso che la Giunta ha decretato il toponimo. Ieri comunque gli operai stavano ancora pulendo il cantiere, e il direttore dei lavori, l'ingegner Salvatore Vento, getta acqua sul fuoco: «Ne avremo per qualche giorno, ci devono arrivare ancora gli ultimi elementi da collocare sul parapetto». E nel momento in cui le recinzioni saranno eliminate scatteranno anche i servizi di vigilanza: «24 ore su 24», dice il comandante della Municipale, Marco Agostini, anche lui però esclude un'apertura così ravvicinata: «Questione di giorni ma non domani (oggi, n.d.r.)». Mentre il vicesindaco ironizza sul dispiegamento di forze: «Almeno un migliaio di uomini - scherza Michele Vianello - Di notte? Tremila».