Family card, decolla ufficialmente questo mese con l'intervento diretto del sindaco Cacciari il progetto comunale per gli aiuti alle famiglie numerose e con redditi medio-bassi. Il sindaco Cacciari firmerà infatti migliaia di lettere in partenza nei prossimi giorni. Una parte saranno destinate alle categorie economiche della città, invitate a collaborare attivamente al progetto.
Altre 2500 missive invece saranno spedite ad altrettante famiglie del Comune, il potenziale bacino d'utenza dell'iniziativa. Il testo è stato predisposto dallo stesso primo cittadino di Venezia. Entro pochi giorni con una riunione operativa, il via libera definitivo al progetto che vede lavorare assieme Comune di Venezia ed Acli per la messa a punto del documento che consentirà alle famiglie con figli di ottenere una serie di sconti e facilitazioni soprattutto nei negozi di vicinato, ma anche presso supermercati, negozi di artigiani e servizi, come ad esempio le iscrizioni alle attività sportive presso le società cittadine o l'ingresso alle piscine.
La carta consentirà di risparmiare anche sulla spesa, al cinema e in farmacia. «Sono già oltre una decina le attività che si sono proposte di partecipare, ma ora entriamo nel vivo con l'appello alle categorie economiche che sarà lanciato dal sindaco Cacciari. Vogliamo creare una rete di negozi e di attività di vicinato e servizi - spiega l'assessore alle Politiche sociali Sandro Simionato - che si offrano a questa operazione di fidelizzazione della clientela e di riduzione dei costi di certi prodotti di largo consumo. Per consentire a queste famiglie di vivere tranquillamente. Inseriremo prodotti alimentari ma anche servizi: dall'iscrizione alla società sportiva, alle attività culturali, teatrali».
Guardando ai risultati di analoghe iniziative portate avanti dai Comuni di Modena e Bergamo, spiega David Marchiori che segue il progetto per le Acli, il bacino d'utenza si aggira sulle 2500 famiglie in città, ma dovrebbero essere tra le 1500 e le 1700 le famiglie che chiederanno la tessera sconti al Comune di Venezia. Interessate le famiglie con almeno tre figli minorenni oppure i single con almeno due figli a carico. Vale anche la posizione reddituale, stabilita attraverso la certificazione Isee che sarà compilata gratuitamente dalle Acli: la soglia da non superare dovrebbe essere quella dei 24 mila euro, comprendendo così anche il ceto medio. L'Acli, prosegue Marchiori, dovrebbe occuparsi della raccolta delle domande dei cittadini e dei contatti con le attività, in collaborazione con l'assessorato di Giuseppe Bortolussi. Si sta inoltre lavorando al logo ed alla campagna promozionale dell'iniziativa. (m.ch.)
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