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Museo Fortuny

Museo Fortuny

Museo Fortuny

Il museo ha sede nell' antico palazzo gotico appartenuto alla famiglia Pesaro ed acquistato da Mariano Fortuny per farne il proprio atelier di fotografia, scenografia e scenotecnica, creazione di tessili, pittura: di tutte queste funzioni l'immobile ha conservato ambienti e strutture, tappezzerie, collezioni.

Il Museo Fortuny, donato al Comune da Henriette, vedova di Mariano, nel 1956, è destinato, secondo una tradizione consolidatasi nel corso degli ultimi due decenni, ad occuparsi di tutte le discipline facenti capo alla comunicazione visiva, raccogliendo in ciò, idealmente, l'eredità culturale dello sperimentalismo e delle curiosità innovative proprie del personaggio al nome del quale la struttura è legata.

Attualmente è interessato da lavori di restauro che lo rendono solo parzialmente fruibile, mentre prosegue l'attività museale di conservazione e di ricerca; mostre temporanee vengono inoltre allestite sia al primo piano nobile, che restituisce l'ambiente e gli arredi così come pensati e voluti da Fortuny, sia nel suggestivo spazio al piano terra, cui si accede da Campo San Beneto.

Museo Fortuny Venezia
San Marco 3780,
30124 Venezia
Tel. ++39041 5200995
Fax ++39041 5223088
info: mkt.musei@comune.venezia.it

Mariano Fortuny nasce a Granada nel 1871. Figlio d'arte e assai presto inserito nel gran mondo parigino, compie innanzitutto studi pittorici.
Diciottenne si stabilisce a Venezia, ove frequenta circoli accademici e cenacoli artistici internazionali: tra i suoi amici Gabriele D'Annunzio, Hugo von Hofmannsthal, la marchesa Casati, il principe Fritz Hohenlohe-Waldenburg ?
Dopo un viaggio a Bayreuth, folgorato da Wagner, volge i suoi interessi dalla pittura alla scenografia e all'illuminotecnica. L'intento è quello di realizzare la piena unione tra significato ultimo della musica e pittura teatrale. Poco dopo realizza le scene per la prima assoluta del Tristano e Isotta alla Scala. Contemporaneamente, inizia a prender corpo l'idea della Cupola, cioè quel sistema illuminotecnico complesso che libererà la scenografia teatrale dalle rigide impostazioni tradizionali mediante l'uso della luce indiretta e diffusa.
L'ambiente parigino (da Sarah Bernardt a Adolphe Appia) gli dimostra attenzione, ma è poi con la mecenate contessa di Bearn che la rivoluzione scenotecnica di Fortuny trova completa applicazione : tra il 1903 e 1906 il teatro privato della contessa viene dotato di un sistema integrato e rinnovato di cupola, luce indiretta, proiezione di cieli colorati e nuvole ?? è la fama.
Il sistema di Fortuny, prodotto dall'AEG, trova applicazione nei maggiori teatri tedeschi.

Ma la creatività di Mariano cerca stimoli nuovi: inizia a creare stoffe e tessuti stampati, comincia anche il sodalizio con Henriette, che sposerà nel '24. Con lei crea Delphos, l'abito in seta plissettata che lo rende famoso in tutto il mondo.
A Venezia, alla Giudecca, fonda la fabbrica per la produzione industriale delle sue stoffe e apre boutiques nelle maggiori capitali europee. Nel frattempo decora ed illumina palazzi e musei in tutta Europa, riceve riconoscimenti e titoli onorifici. Non vengono meno, in questi anni sempre più intensi, l'interesse - e le commissioni - per il teatro e la scenografia. Degli anni Trenta sono altre invenzioni: dalla carta da stampa fotografica ai colori a "Tempera Fortuny" e agli interventi illuminotecnici sui grandi cicli pittorici veneziani di Tintoretto a San Rocco e di Carpaccio a San Giorgio. Sul finire del decennio, Mariano si ritira nella sua sfarzosa dimora di San Beneto, dove riprende lo studio della pittura e raccoglie le memorie della sua eclettica attività. Muore nel '49 e viene sepolto al Verano, a Roma, accanto all'illustre padre.

Museo Fortuny

Museo Fortuny Venezia

Il museo ha sede nell' antico palazzo gotico appartenuto alla famiglia Pesaro ed acquistato da Mariano Fortuny per farne il proprio atelier di fotografia, scenografia e scenotecnica, creazione di tessili, pittura: di tutte queste funzioni l'immobile ha conservato ambienti e strutture, tappezzerie, collezioni.

Museo Fortuny, Museo Fortuny Venezia, mariano fortuny

45.43523, 12.33228

Museo

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