Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
La 65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia, si svolgerà al Lido di Venezia dal 27 agosto al 6 settembre 2008. La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di tolleranza.
Marco Müller è il Direttore della 65ma edizione ed è a capo del settore Cinema dal 2004. Marco Müller dedica la 65. Mostra a Youssef Chahine.
I film in programma alla 65. Mostra sono suddivisi nelle seguenti sezioni:
Venezia 65 - Fuori concorso - Orizzonti - Corto Cortissimo -
Questi fantasmi: Cinema italiano ritrovato (1946-1975) (cantiere di riproposte e restauri)
Le sezioni autonome e parallele a quelle della selezione ufficiale sono:
Settimana Internazionale della Critica: rassegna di 7-8 film - opere prime - autonomamente selezionati
Giornate degli Autori: rassegna di 10-12 film autonomamente selezionati
Il calendario delle proiezioni per il pubblico si articola in 11 giornate, da mercoledì 27 agosto a sabato 6 settembre. Martedì 26 agosto alle ore 21, in Arena di Campo San Polo a Venezia, si svolge la serata di preapertura della 65. Mostra, dedicata a Ermanno Olmi e alla proiezione de La leggenda del santo bevitore.
65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
27 agosto - 6 settembre 2008
Luoghi: Lido di Venezia (Palazzo del Cinema, PalaLido, Casinò, PalaBiennale)
Sale cinematografiche
Palazzo del Cinema (Sala Grande, 1.100 posti e Sala Volpi, 160)
PalaLido (1.300 posti)
PalaBiennale (tensostruttura, 1.700 posti)
Sala Perla al Palazzo del Casinò (400 posti)
Industry Meeting Points al Casinò e all'Excelsior, solo per i professionisti dell?industria cinematografica
Movie Garden. Stand di enti, Internet Point, punti di ristoro per il pubblico e gli operatori del settore.
Come arrivare al Lido di Venezia
In treno: arrivo alla stazione ferroviaria di Venezia S. Lucia, si prosegue in vaporetto per il Lido (linea pubblica di navigazione 51/52 ACTV, fermata Lido/S. Maria Elisabetta).
In auto: uscita casello autostradale Venezia , seguire indicazioni per Venezia-Lido, imbarco Ferry Boat / traghetto ACTV.
In vaporetto: da Piazzale Roma e da Ferrovia, linee 1/82/61 o 51/52 ACTV
In aereo: dall'aeroporto Marco Polo, traghetto linea Alilaguna, fermata Lido/ S. Maria Elisabetta
Servizi low cost, last minute, convenzioni speciali
La Biennale di Venezia per i giovani
Biennale Cinema Storia della Mostra Gli anni 2000
Nel 2000, accanto allo storico Palazzo del Cinema, viene ristrutturata e ampliata la Sala Perla (580 posti). Nel 2001 i posti del PalaBNL vengono portati a 1700 e gli spazi al Palazzo del Casinò riservati ai giornalisti e ai professionisti del mondo del cinema sono ampliati, per una superficie complessiva di 11.000 mq.
Alberto Barbera, direttore della Mostra dal 1999 al 2001, crea inoltre nel 2001, accanto al tradizionale concorso, la sezione competitiva Cinema del Presente. La sua è una doppia scommessa: accanto al Leone d'oro appare il Leone dell'Anno, che intende valorizzare film d'esordio e lungometraggi dai margini, ma anche opere che si misurano con i generi e la produzione corrente, con intenti d'innovazione e di originalità creativa. Anche in queste edizioni si conferma la capacità della Mostra di segnalare all'attenzione internazionale i nuovi talenti del cinema americano: si mettono in luce Spike Jonze (Being John Malkovich, 1999), Christopher Nolan (Memento, 2000), Kimberly Peirce (Boys Don't Cry, 1999), Alejandro Amenabar (The Others, 2001), Larry Clark (Bully, 2001), David Fincher (Fight Club, 1999), Antoine Fuqua (Training Day, 2001), Albert e Allen Hughes (From Hell, 2001), Harmony Korine (Julien Donkey-Boy, 1999) e Tarsem Singh (The Cell, 2000). Ma non mancano gli eventi speciali capaci di attirare il grande pubblico, come la presentazione del film postumo di Stanley Kubrick Eyes Wide Shut (con la presenza al Lido della coppia protagonista Cruise-Kidman), o come la visione in anteprima del film-documentario di Martin Scorsese sul cinema italiano Il mio viaggio in Italia. Sono anche anni di rinnovamento per il cinema italiano, con giovani registi che si mettono in luce con i loro lavori (Maderna, Garrone, Scimeca, Marra, Bechis).
Tutti provenienti da Oriente i Leoni d'oro assegnati durante la direzione Barbera: Yi ge dou bu neng shao (Non uno di meno) di Zhang Yimou, Dayereh (Il cerchio) di Jafar Panahi e Monsoon Wedding di Mira Nair.
L'edizione del 2002, diretta da Moritz de Hadeln, anche se organizzata in pochi mesi, riesce a offrire un ampio panorama del cinema mondiale, presentando film di autori già affermati (Kitano, Leconte, Soderbergh, Koncalovskij), confermando il talento di giovani registi (Mendes, de Heer, Haynes), ma proponendo anche nomi nuovi come quelli di Daniele Vicari (Velocità massima) e Chang-dong Lee (Oasis), rappresentante di quel cinema coreano che si presenta come una delle realtà più interessanti del panorama mondiale
Biennale Cinema Storia della Mostra
Gli anni 2000
Il film collettivo sull'attentato al World Trade Center dell'11 settembre 2001 (11'09''01 - September 11th, uno degli eventi speciali) attira l'attenzione internazionale, come del resto il film premiato col Leone d'oro, The Magdalene Sisters di Peter Mullan.
L'edizione 2003 si è aperta con Anything Else, il nuovo film di Woody Allen, che per la prima volta si è presentato al Lido per l'anteprima di un suo film. Oltre a lui, quell'anno sono state molte le star di Hollywood ad apparire a Venezia: da George Clooney e Catherine Zeta-Jones (Intolerable Cruelty, il nuovo film dei fratelli Coen), a Sean Penn (premiato con la Coppa Volpi come migliore attore) e Naomi Watts (21 Grams), da Anthony Hopkins (The Human Stain), Salma Hayek e Johnny Depp (Once upon a time in Mexico), da Bill Murray (Lost in Translation) a Tim Robbins (Code 46), a Nicolas Cage (Matchstick Men, il nuovo film di Ridley Scott).
Nel concorso ufficiale il Leone d'oro è andato a Vozvra¨cenje (Il ritorno), del giovane cineasta russo Andrej Zvjagintsev, capace di aggiudicarsi anche il premio Leone del Futuro per la migliore opera prima.
Il cinema italiano ha ricevuto gli apprezzamenti di critica e pubblico, sia per le opere di registi già affermati (Bertolucci con The Dreamers e Bellocchio con Buongiorno, notte), sia soprattutto per i film di giovani registi come Edoardo Winspeare (Il Miracolo), Gianluca Maria Tavarelli (Liberi) e Salvatore Mereu (Ballo a tre passi, presentato nella Settimana Internazionale della Critica).
La selezione dei film si è distinta per la ricchezza dei film europei e asiatici, con l'area del Mediterraneo a fare da luogo d'incontro/scontro tra le due differenti culture. Si sono visti i film di Amos Gitai (Alila), Randa Chahal Sabbaq (Le cerf-volant, Leone d'argento), Takeshi Kitano (Zatoichi, premio speciale per la regia), Jacques Doillon (Raja), Tsai Ming-Liang (Bu San), fino al fuori concorso Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran, che è stata l'occasione per celebrare Omar Sharif, vincitore del Leone d'oro alla carriera insieme al produttore Dino de Laurentiis.
La sezione Controcorrente, voluta dal direttore della Mostra Moritz de Hadeln a partire dall'edizione 2002, si è distinta quest'anno per l'estrema vitalità dei film presentati, tra i quali si sono distinti quelli di Hiner Saleem (Vodka Lemon, premio San Marco), Sofia Coppola (Lost in Translation), John Sayles (Casa de los babys), Michael Schorr (Schultze gets the blues), Lars Von Trier e Jorgen Leth (The Five Obstructions), e Daniele Ciprì e Franco Maresco (Il ritorno di Cagliostro).
Infine, sono da segnalare alcuni eventi speciali, come l'omaggio al blues attraverso 4 film prodotti da Martin Scorsese, diretti da alcuni importanti registi (lo stesso Scorsese, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce)
Biennale Cinema Storia della Mostra
Gli anni 2000
L'edizione 2004 è stata diretta da Marco Müller. Tra le novità introdotte da Müller, la sezione Cinema Digitale, dedicata alle nuove possibilità espressive rese disponibili dalla diffusione delle tecnologie digitali. Particolare interesse ha suscitato il primo segmento della Storia segreta del cinema italiano, un progetto su alcuni film di genere degli anni 60-70, intitolato Italian Kings of the B's; dopo la Mostra, la rassegna è stata parzialmente ripresentata a Tokio e a Milano. L'edizione 2004 ha premiato con il Leone d'oro alla carriera i registi Manoel de Oliveira e Stanley Donen, e ha assegnato il Leone d'oro per il miglior film a Vera Drake di Mike Leigh.
Anche l'edizione 2005 è stata diretta da Marco Müller, e ha portato al Lido registi e star del calibro di Tsui Hark, George Clooney, Steven Soderbergh, Ang Lee, Jeremy Irons, Monica Bellucci, Susan Sarandon, Russell Crowe, Renée Zellweger, Ron Howard, Isabelle Huppert, Anthony Hopkins, Abel Ferrara, Stefania Rocca, John Turturro, Charlotte Rampling, Tim Burton, Emmanuelle Seigner, Ralph Fiennes, Valeria Golino, e molti altri. La sezione di restauri e riproposte è stata dedicata alla Storia segreta del cinema asiatico, i Leoni alla Carriera sono stati Hayao Miyazaki e Stefania Sandrelli, mentre Brokeback Mountain di Ang Lee ha vinto il Leone d'oro.
Anche per il 2006 (terza direzione per Müller), la Mostra ha proposto stelle e mondanità. Tra le star più amate che hanno sfilato sul tappeto rosso di Venezia, Ben Affleck, Sabine Azema, Juliette Binoche, Kenneth Branagh, Adrien Brody, Sandra Bullock, Sergio Castellitto, Jackie Chan, Paola Cortellesi, Lucio Dalla, Laura Dern, Aaron Eckhart, Emilio Estevez, Charlotte Gainsbourg, Alessandro Gassman, Josh Hartnett, Anne Hathaway, Ethan Hawke, Bob Hoskins, Jeremy Irons, Scarlett Johansson, Mia Kirshner, Diane Lane, Lindsay Lohan, Helen Mirren, Laura Morante, Clive Owen, Catalina Sandino Moreno, Christian Slater, Meryl Streep, Stanley Tucci, Rachel Weisz, James Wilby, Lambert Wilson, Zhang Ziyi.
Due le sezioni retrospettive: la Storia segreta del cinema russo e il cinema di Joaquim Pedro de Andrade. Il Leone d'oro alla carriera è stato assegnato a David Lynch, mentre Jia Zhangke ha vinto il Leone d'oro per il miglior film con Sanxia Haoren (Still Life)
Biennale Cinema Storia della Mostra
Gli anni 2000
Nel 2007 la Mostra di Venezia compie 75 anni, e l'edizione, diretta da Marco Müller, viene dedicata a questa significativa ricorrenza. Al regista Alexander Kluge, nato anch'egli nel 1932 e vincitore di due Leoni d?oro e di un Leone d?argento, viene chiesto di ripercorrere con un programma speciale gli ultimi 75 anni di storia del cinema. Un premio speciale, il Leone d'oro del 75°, viene istituito per l'occasione e attribuito a Bernardo Bertolucci. Gli altri premi maggiori vanno a Tim Burton, Leone d'oro alla carriera, e ad Ang Lee, che per la seconda volta nelle ultime tre edizioni vince il Leone d'oro per il miglior film con Lussuria. Il cantiere di riproposte e restauri, Storia segreta del cinema italiano, viene dedicato al Western all?italiana e ripropone 40 celebri spaghetti westerns. Affollato di star, come sempre, il red carpet di Venezia: Keira Knightley, James McAvoy, Adrien Brody, Jude Law, Brad Pitt, George Clooney, Tilda Swinton, Susan Sarandon, Richard Gere, Fanny Ardant, Nikita Mikhalkov, Colin Farrell, Ewan McGregor, Takeshi Kitano, Rutger Hauer, Daryl Hannah, Charlize Theron, per citare qualche nome.










